Tensione in aula al momento dell’ingresso dell’imputato. Il padre di Fabiana gli si è quasi scagliato contro, gridandogli “sei un mostro assassino”. Nonostante la calma sia stata riportata poco dopo, per tutta l’udienza si è respirato un clima oltremodo pesante.
Nel corso di questo primo capitolo del processo, che si sta svolgendo a Catanzaro, vi è già stato un primo scontro tra accusa e difesa. Il pubblico ministero, tramite una serie di atti e documenti e una perizia, intende dimostrare che Morrone, al momento del delitto, fosse almeno parzialmente capace di intendere e di volere, e quindi conscio delle sue azioni. Gli avvocati difensori del ragazzo, Giovanni Zagarese ed Antonio Pucci, sostengono invece che Morrone fosse totalmente incapace di intendere e di volere.
Il processo si svolge con rito abbreviato, e già nella prossima udienza, fissata per l’11 marzo, potrebbe arrivare la sentenza definitiva.
