E’ sempre più vicino il famigerato “Election Day”, domenica 25 maggio, quando si voterà per le elezioni europee ed amministrative per molti enti locali, tra cui dovrebbe esserci anche il Comune di Reggio Calabria. A breve distanza dalla richiesta ufficiale fatta dai commissari straordinari alla guida di Palazzo San Giorgio, che avevano chiesto di prorogare il commissariamento di almeno 6 mesi (“è un provvedimento necessario“, avevano detto), in questi giorni stanno iniziando a trapelare indiscrezioni circa la mancata accettazione della proposta da parte del Viminale che ha già avviato l’istruttoria interna per verificare i fatti, ma da quanto si vocifera il commissariamento dovrebbe esaurirsi – come previsto in origine – ai 18 mesi. A fine maggio, quindi, tra esattamente 4 mesi, la corsa al governo di Palazzo San Giorgio con la chiamata alle urne degli elettori che dovranno scegliere il loro nuovo Sindaco e i 32 consiglieri comunali.
Il Ministero degli Interni sta ancora analizzando il caso, ma intanto il comune di Reggio Calabria è già stato inserito tra quelli in scadenza di mandato elettorale. Il rinnovamento delle amministrazioni comunali in provincia di Reggio è previsto anche per circa un terzo dei Comuni e i nomi sono già noti: Agnana, Benestare, Canolo, Cardeto, Feroleto della Chiesa, Martone, Riace, San Giovanni di Gerace, San Roberto, San Pietro di Caridà, Santa Cristina d’Aspromonte, Sant’Alessio in AspromonteScido e Stignano. Tutti questi saranno chiamati a votare sei consiglieri municipali. Uno in più per il Comune di Brancaleone, 10 nuovi consiglieri per Roccella Ionica e Oppido Mamertina e 16, invece, per Cittanova. Reggio sarà l’unico comune a dover eleggere 32 consiglieri, dopo lo scioglimento dell’ottobre 2012.
“Ancora siamo nella fase della terapia che dovrà proseguire per altri sei mesi che saranno durissimi ed è opportuno che continui il commissariamento, dopo di che ci sarà la fase della riabilitazione che potrà essere gestita direttamente dagli amministratori eletti dal popolo”: queste erano state le parole del commissario Gaetano Chiusolo nei primi giorni di Dicembre. Sembrerebbero (per ora) inascoltate dal Ministero.