Ieri, lunedì 27 gennaio, in occasione della “Giornata della Memoria”, una delegazione di studenti del Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria ha presenziato alla manifestazione organizzata nel Salone dei Corazzieri al Quirinale. I liceali, guidati dal loro Dirigente Scolastico Maria Rosaria Rao hanno avuto la possibilità di partecipare al viaggio della memoria in Polonia, organizzato dal MIUR il 19 e il 20 gennaio, e di rappresentare tutti gli studenti d’Italia davanti alle alte cariche statali.
Nel corso della cerimonia, tre ragazzi hanno dato la loro diretta testimonianza di quanto visto nei luoghi che ricordano l’orrore dell’Olocausto; Chiara Giglio è la studentessa reggina che ha voluto puntare sull’importanza che la formazione scolastica riveste sulla crescita delle coscienze civili dei giovani. Altri due studenti, un allievo del Liceo Classico “L. Ariosto” di Ferrara e del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Bologna, sono intervenuti il primo in qualità di nipote di una sopravvissuta e il secondo di membro dell’etnia Sinti, una minoranza perseguitata.
“La scuola ci mostra il mondo, ci forma, ci aiuta a crescere” – ha dichiarato Chiara Giglio – sostenuta dalle parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che incoraggiano i giovani a percepire la scuola come un luogo di formazione e di crescita individuale, non solo dal punta di vista dello studio.
Il liceo “T. campanella”, rappresentato dagli studenti presenti al Quirinale, ha voluto mostrare un degno aspetto delle scuole a Reggio, impegnate sia dal punto di vista culturale che formativo ad ispirare nei giovani un senso di responsabilità individuale molto forte.