Al centro del dibattito un focoso invito alla Sezione regionale della Corte dei Conti di non dichiarare il dissesto finanziario della città. Un invito esplicitato anche all’interno di una lettera mandata ieri dal Presidente Cuzzocrea alla Commissione Straordinaria del Comune che definisce chiaramente i motivi secondo i quali il dissesto in questo momento rappresenterebbe un errore fatale.
“Proclamare un dissesto oggi, quando invece lo si sarebbe dovuto proclamare con lo scioglimento del Comune più di un anno fa, significherebbe affossare la città – ha affermato Cuzzocrea – Si perderebbero circa 100 milioni finanziati dallo Stato e utili per pagare i creditori“.
A detta del Presidente di Confindustria di Reggio Calabria oggi il Comune avrebbe i soldi necessari a colmare i debiti, una convinzione sostenuta anche dall’avvocato Galluzzo: “Deve essere chiaro – ha detto l’avvocato – che oggi il Comune possiede i soldi per pagare i creditori. Ancora non si capisce con chiarezza che cosa la Corte dei Conti ci rimproveri visto che i soldi ci sono e alla guida della città è insediata una Commissione Straordinaria mandata dallo Stato”.
È apparso chiaro il fatto che, al di là di una mera questione tecnica, la dichiarazione di dissesto arrecherebbe prima di tutto un danno ingente per tutta la città e quindi ai cittadini.
“Il senso della lettera mandata ai Commissari – continua Cuzzocrea – è stato quello di voler manifestare chiaramente la nostra preoccupazione e invitare gli stessi Commissari a fare qualcosa”.
L’avvocato Galluzzo, inoltre, ha richiamato all’attenzione di tutti il dovere e il privilegio che un organo intermedio come Confindustria ha nel farsi sentire, nel trasmettere prima di ogni cosa il disagio dei cittadini.

Durante la discussione, il Presidente di Confindustria ha anche esplicitamente smentito agli organi di informazione presenti in sala la presunta notizia secondo cui la sua persona potrebbe concorrere alla nomina di Sindaco qualora si andasse al voto.
Il malcontento di imprese, industriali, cittadini qualunque, insomma di tutti i reggini coinvolti in questa situazione precaria sono le tematiche affrontante quest’oggi. Si attendono risvolti e imminenti risposte da parte della Commissione Straordinaria insediata da più di un anno a Reggio.
