Le dichiarazioni di Magorno fanno eco a quelle di Giuseppe Galati, parlamentare di F.I.: ”La scelta, comunicata solo oggi dal governo, di far transitare le armi chimiche della Siria presso il porto di Gioia Tauro, lascia interdetti. Non solo per la notizia in se’, ma per l’assenza totale di informazioni e di indicazioni innanzitutto in merito alla sicurezza. Ci si trova davanti a un fatto compiuto, a subire una azione su un’area i cui amministratori non sono stati avvisati. Rammaricano le modalita’ della vicenda, il disinteresse verso la popolazione coinvolta, che il governo, in particolare il ministro Bonino, non abbia ritenuto opportuno pianificare un intervento del genere con le istituzioni locali direttamente interessate, fornendo invece rassicurazioni sull’impresa a pochi giorni dal passaggio della nave”.
”Dispiace, inoltre – dice Galati – che, come sempre, pur trattandosi di una importante e sicuramente nobile iniziativa internazionale, venga utilizzato e scelto il Sud, in questo caso la Calabria, per operazioni pericolose e dunque negative in termini di ripercussioni, di danni all’immagine stessa della regione, e che mai accada il contrario, che cioe’ siano attivate iniziative che abbiamo un ritorno positivo, che attirino investimenti, decisioni volte a favorire lo sviluppo e la crescita di questa parte del paese che e’ gia’ in grandissima difficolta’”.
