Secondo quanto emerso dalle indagini, la Canale avrebbe utilizzato i fondi elargiti per la sua associazione antimafia “Donne di San Luca”, per acquistare viaggi, automobili e per altre spese personali. La donna nei giorni scorsi aveva prima iniziato e poi sospeso uno sciopero della fame, protesta intrapresa contro la restrizione ai domiciliari. Rosy Canale resta comunque indagata a piede libero per i reati di malversazione e truffa aggravata.
Operazione “Inganno”: Rosy Canale torna libera, revocati gli arresti domiciliari
