La bambina fu visitata il giorno prima della morte, ma rimandata a casa. Quindi morì per uno shock settico. I genitori della bambina, Alessandro Sarti e Caterina Nicita, spiegano che “le conclusioni dei nostri consulenti sono già di una chiarezza sconfortante: Sara sarebbe viva se fosse stata assistita e curata ed è morta solo perché la sua sofferenza è stata ignorata quando si è presentata con i nonni all’ospedale di Locri da cui è stata mandata via per poi morire poche ore dopo“. Per la coppia e per il loro l’avvocato Giovanni Frullano è però necessaria un’altra perizia.
