
“La cattiva politica – aggiunge Talarico– ci ha portato alla situazione che è sotto gli occhi di tutti, dove questa ingiustizia pesa come un macigno su tanta gente, spesso la più debole e la più anziana, che, pur di non cimentarsi in una pratica legale dai costi elevati e dalle lungaggini burocratiche, preferisce pagare quanto si chiede. Ebbene, mai come in questo momento servono buon senso, sensibilità istituzionale e sensibilità politica: la vera risposta all’inerzia della Regione Calabria che due anni fa, in sede di Bilancio, ha fatto orecchie da mercante rispetto ad un nostro emendamento che voleva porre fine a questa anomalia tutta calabrese. Ed è ora che la Regione si svegli su una questione che è di interesse generale, coinvolgendo sindaci e territori da un capo all’altro della Calabria”.
