Reggino picchiò fidanzata soldatessa: condannato a 3 anni e mezzo e 15mila euro per danni

Nunzio Calabrese, il 27enne di Reggio Calabria che il 27 ottobre picchiò brutalmente la propria fidanzata ad Ascoli Piceno, è stato condannato a 3 anni e mezzo di reclusione e al pagamento di 15 mila euro in favore della vittima. Le accuse per lui erano di lesioni personali gravi e rapina. In più Calabrese dovrà pagare anche 900 euro di multa e una ulteriore cifra per i danni, da stabilirsi in separata sede. La vittima, Sonia Viola Mammone, 21enne anch’essa di Reggio Calabria, soldatessa del 235/o Reggimento, venne aggredita al culmine di una lita, subendo una doppia frattura alla mandibola ed altre lesioni, che costrinsero i medici ad operarla.

La lite avvenne per motivi economici, poco dopo il giuramento della ragazza presso il Reggimento, all’interno di un bed&breakfast. La ragazza ha così raccontato il pestaggio: “Mi aveva presa a schiaffi già a luglio, per gelosia, ma avevo superato quell’episodio, ma stavolta no, non lo perdono. Ho dovuto consegnagli la tessera postepay per convincerlo a portarmi in ospedale dopo avermi colpito con calci, pugni, stretto le braccia al collo e avermi tappato la bocca. Mi ha anche minacciata e con me la mia famiglia se avessi riferito che era stato lui a rompermi la mandibola a pugni”.

Calabrese avrebbe invece dichiarato nella precedente udienza: ”Mi dispiace molto, non volevo farle così male. Avevo bevuto tantissimo quel giorno. L’amavo e l’amo ancora”. Sonia fu poi convinta a raccontare i fatti e denunciare il fidanzato dal comandante del Rav Piceno col. Michele Vicari e dal comandante della compagnia ten. Sergio Cesaroni.