Il mar Mediterraneo è uno dei bacini più importanti del mondo per la sua storia, per la sua posizione, per la sua valenza economica e commerciale. Vasto due milioni e mezzo di km², bagna 46.000km di coste dove sorgono grandi città e molti Paesi, per una popolazione complessiva di circa 450 milioni di persone che appartengono a culture, etnie e continenti diversi. Sono infatti ben tre i continenti che si affacciano sul Mediterraneo: Europa, Africa e Asia. E’ l’unico mare (esclusi gli oceani) che bagna ben tre continenti! Il suo nome, già, dice tutto. “Mediterraneo” deriva dalla parola latina “Mediterraneus” che significa “in mezzo alle terre“.
Ma qual è il centro esatto di questo mare, che i Romani chiamavano “Mare Nostrum” in quanto estendevano i loro possedimenti su tutti i territori bagnati dalle acque mediterranee?
Individuarlo non è difficile: basta ottenere i punti alle 4 estremità (est, Libano; ovest, Gibilterra; nord, Trieste; sud, il golfo libico di Sidra) e da lì raggiungere l’esatto centro di quest’area così importante, che è proprio lo Stretto di Messina. Lo Stretto è un braccio di mare che collega il Mar Ionio con il Mar Tirreno e che, separando le due città di Messina e Reggio Calabria con le rispettive aree urbane, divide la Sicilia dalla Calabria, dunque dall’Italia peninsulare e dal continente. Nel tratto più stretto (a nord) è largo circa 3,2 km, ed è compreso tra le coordinate 38°00? – 38°20? Nord e 15°30? – 15°40? Est.

A “protezione” dello Stretto, la natura ha eretto due massicci montuosi: l’Aspromonte in Calabria e i Peloritani in Sicilia. La vetta più alta dell’Aspromonte raggiunge i 1.956 metri sul livello del mare (Montalto), mentre quella dei Peloritani arriva ai 1.347 metri della Montagna Grande. Affascinante e suggestivo, però, è proprio Antennamare, la cima più “marittima” dei Peloritani (1.127 metri sul livello del mare), che sorge a ridosso di Messina e in mezzo a due mari, lo Stretto e il Tirreno. Ma all’interno dello Stretto, qual è il preciso punto centrale del Mediterraneo? Per la precisione, a livello geografico e quindi prettamente scientifico, è la città di Reggio Calabria, nel suo centro storico, proprio dove sorge il Lungomare conosciuto come “chilometro più bello d’Italia“.
Poi Rhegion si alleò con Atene nella guerra del Peloponneso e successivamente fu espugnata dai siracusani di Dionigi I nel 387 a.C.
Città autonoma nelle istituzioni governative, Rhegion fu importante alleata e socia navalis di Roma quando diventò Rhegium. Successivamente in età imperiale divenne uno dei più importanti e floridi centri dell’Italia meridionale, essendo tra l’altro sede del governatore della Regio III Lucania et Bruttii (Regione di Lucania e Bruzio).
Oggi, dopo migliaia di anni, è ai margini del mondo florido e sviluppato, posizionata nell’Italia meridionale che annaspa rispetto al resto del Paese e d’Europa, ma negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi un suo prestigio tanto da essere riconosciuta come “Città Metropolitana“, un nuovo ente amministrativo in fase di istituzione ed entrerà in funzione il 1° gennaio del 2014 e riservato alle più importanti città del Paese. In Italia sono solo 10, e tra queste c’è Reggio, ancora oggi faro del Sud. La città, inoltre, nel 2012 ha toccato ufficialmente quota 187.000 residenti (20^ città d’Italia per popolazione), un record assoluto: non era mai stata così popolata.
