”Questa proposta di legge – afferma Talarico – non e’ accompagnata da un piano di razionalizzazione e di riordino; si porta dietro i vizi del vecchio regime, non si capisce dov’e’ il motore finanziario della riforma e che fine faranno le cantine, i campeggi e gli impianti di risalita”.
”Una vera riforma – ha rilanciato Giordano – dell’Arssa non avrebbe dovuto prescindere dal rafforzamento delle funzioni proprie, perche’ deve essere un ente al servizio dell’agricoltura calabrese e degli agricoltori e non puo’ salvaguardare funzioni improprie”.
