L’uomo, secondo le indagini, nel giugno 2010, avrebbe rivelato segreti di ufficio ad uno dei capi dell’organizzazione che si dedicava allo spaccio di droga, Salvatore Pagliuca, e al suo braccio destro Giovanni Lungo, gestore della piazza di spaccio. In particolare avrebbe comunicato ai due l’esistenza di un’indagine a loro carico, condotta dalla Dda di Reggio Calabria, rivelando anche che a giorni sarebbe stata emessa un’ordinanza di arresto per i due. In tal modo, il finanziere avrebbe così permesso ai due boss di rendersi latitanti, fino a quando si scoprì che il provvedimento, effettivamente eseguito il 22 giugno del 2010, non li riguardava. Si suppone che, sempre grazie alla collaborazione del militare, Pagliuca sia riuscito a gestire il traffico e la distribuzione di droghe leggere e pesanti a Mondragone, nella villetta comunale trasformata in un supermarket aperto a ciclo continuo, nonostante la carrellata di arresti effettuati alla fine del 2010 dagli investigatori del commissariato di Castel Volturno.
Reggio, indagato un finanziere nell’ambito di un’operazione antidroga di Napoli
