‘Ndrangheta: moglie boss Pelle resta in carcere, decisione confermata in Cassazione

Giuseppe Pelle

Confermata in Cassazione la custodia cautelare in carcere per Marianna Barbaro, la moglie del boss Giuseppe Pelle, detto “gambazza”. La donna è accusata di aver aiutato il marito ad ottenere certificati medici che certificavano in modo fittizio all’uomo una grave forma di depressione, con l’intento di evitargli il carcere.

La Barbaro, si legge nella sentenza, ”mediante chiamata del due marzo 2010 al servizio di pronto soccorso con richiesta di intervento urgente e descrizione di sintomatologia inesistente, ha consapevolmente fornito un contributo partecipativo materiale alla messa in scena dei fittizi malesseri del coniuge al fine di precostituire certificazione sanitaria ideologicamente falsa utilizzabile nei procedimenti davanti all’autorità giudiziaria”.

Con questo stratagemma, Pelle voleva ”mantenere il proprio ruolo operativo nell’ambito del sodalizio criminoso che capeggiava e voleva tutelare gli interessi dell’omonima cosca”. Nell’inchiesta sul favoreggiamento a vantaggio del boss, finirono agli arresti anche due medici e il figlio dei Pelle. Con questo verdetto, i giudici hanno convalidato l’ordinanza emessa emessa dal Tribunale del riesame di Reggio Calabria lo scorso 12 febbraio.