Stamani davanti ai giudici di Catanzaro sono stati sentiti gli investigatori che effettuarono le indagini sulla prima bomba. E’ stato interrogato anche il commerciante che ha venduto lo scooter utilizzato per portare la bomba davanti alla sede dell’ufficio giudiziario. Al termine degli interrogatori il processo è stato aggiornato al 13 dicembre prossimo quando sarà sentito in qualità di parte offesa il procuratore generale Salvatore Di Landro. Nel processo sono imputati Luciano Lo Giudice, fratello del boss e collaboratore di giustizia Antonino, condannato il 5 ottobre scorso per le bombe di Reggio alla pena di 6 anni e 4 mesi, e Antonio Cortese e Vincenzo Puntorieri, questi ultimi ritenuti gli esecutori materiali degli attentati.
Le indagini hanno avuto un notevole impulso investigativo dopo le dichiarazioni di Antonino Lo Giudice, che si è autoaccusato di essere il mandante degli attentati del 2010 a Reggio. Nino Lo Giudice, dopo aver iniziato a collaborare con la giustizia, per quanto riguarda le bombe e l’intimidazione, ha chiamato in causa anche il fratello, Luciano Lo Giudice, e gli altri due imputati.
