
L’ emergenza rifiuti nella Piana di Gioia Tauro, dopo il fallimento di Piana Ambiente, rischia di diventare veramente una storia senza fine. A Gioia Tauro le strade sono letteralmente invase dai rifiuti solidi urbani: circa 220 tonnellate di rifiuti invadono le strade della città, seppur nella giornata di ieri è stato riaperto l’inceneritore di Contrada Cicerna, ma è chiaro che ci vuole qualche giornata per mettere in moto l’intero “ciclo”. Il primo cittadino Renato Bellofiore, con un ordinanza comunale, ha deciso di chiudere, oggi e lunedi, le scuole pubbliche della città, nove plessi delle elementari, le due scuole medie, l’istituto “Francesco Severi”. L’ordinanza si è resa indispensabile per via delle condizioni igienico- sanitarie nelle quali versano piazze e strade di Gioia Tauro, sperando che la situazione possa migliorare nei prossimi giorni. Intervistato in esclusiva da StrettoWeb, un cittadino di Gioia Tauro, il quale ha deciso di rimanere anonimo: “la situazione è veramente paraddosale. Nelle strade c’è difficoltà nel camminare, in quanto vi è un tanfo incredibile”. Il cittadino prosegue ” guardavamo la cittadina di Napoli quando era invasa dai rifiuti, sembrava un qualcosa di lontano e invece rischiamo di diventare anche peggio. Chi di dovere si dia da fare per trovare soluzioni adeguate e vivere con dignità”. E conclude “faccio appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinchè prenda a cuore le problematiche del Sud Italia”.