Quel giorno, era la vigilia di Pasqua, due uomini, di cui uno armato di pistola, fecero irruzione nell’esercizio commerciale. Mentre uno dei due cercava di impossessarsi dell’incasso, il proprietario oppose resistenza ingaggiando con il rapinatore armato una colluttazione nel corso della quale il commerciante rimase ucciso dall’esplosione di alcuni colpi di pistola. Il quell’istante sopraggiunse sul posto il fratello della vittima, Michele Strano, a sua volta armato di pistola, che usò proprio contro il malvivente che aveva appena esploso i colpi contro Giuseppantonio.
I due rapinatori fuggirono dall’esercizio commerciale a bordo di una vettura guidata da un terzo complice. A poca distanza abbandonarono però il cadavere di Luigi Napoli, ferito a morte da Michele Strano. Bastarono poche ore per prendere gli altri due responsabili: Antonino Festa e Giuliano Napoli. Il primo venne identificato e bloccato dai Carabinieri, il secondo si costituì, ed entrambi ammisero le proprie responsabilità. Le indagini delle forze dell’ordine però non si sono fermate. Gli investigatori erano infatti convinti che dietro la rapina ci fosse un basista che avesse operato anche come regista del “colpo”. L’uomo in questione sarebbe stato appunto il Papalia, arrestato oggi.
