Riordino province, Wanda Ferro: “Per la Calabria l’accorpamento di Crotone e Vibo Valentia a Catanzaro è la soluzione più logica”

Il ritorno alla vecchia provincia madre di Catanzaro, con l’accorpamento dei territori di Crotone e Vibo Valentia, e’ la soluzione piu’ logica. Sarebbe stata inspiegabile una diversa decisione da parte del Governo, che nell’ambito di un riordino volto a razionalizzare l’assetto istituzionale del Paese, avrebbe creato in Calabria una situazione di grave squilibrio territoriale a discapito della provincia del Capoluogo di regione“. A dichiararlo è Wanda Ferro, presidente della Provincia di Catanzaro, secondo cui “i timori non erano del tutto infondati, ed e’ stato grazie alla grande mobilitazione dei rappresentanti politici e istituzionali catanzaresi, senza distinzione di colore politico, che ha scongiurato che si ripetesse l’errore commesso nel 1992, quando con la tripartizione si ottenne un complessivo indebolimento dei territori, perche’ nella sostanza quella riforma non ha avuto un pieno compimento“.  Eppure, continua la Ferro, “abbiamo difeso con convinzione l’idea di mantenere l’assetto istituzionale attuale, con l’organizzazione della regione in cinque territori, nella consapevolezza che il processo istituzionale avviato con la tripartizione dovesse andare finalmente compiuto, risolvendo le tante questioni che in venti anni sono rimaste insolute“. La presidente della provincia di Catanzaro aggiunge poi: “Di fronte alla decisione del Governo di procedere comunque all’accorpamento, per la quale esprimiamo il nostro rammarico, abbiamo difeso con ogni mezzo l’unica possibile soluzione di buonsenso, equilibrio e rispetto della storia e dell’identita’ dei territori, con la ricostituzione della vecchia provincia di Catanzaro. Una battaglia – sottolinea Ferroche ha visto uniti tutti i rappresentanti politici catanzaresi, a partire dal Consiglio provinciale, che ringrazio, senza dimenticare la forte presa di posizione del sindaco Abramo e dell’amministrazione comunale del capoluogo, con gli interventi della deputazione parlamentare, da Mario Tassone a Giancarlo Pittelli, da Michele Traversa a Doris Lo Moro, da Pino Galati a Vincenzo Speziali, con l’impegno dei rappresentanti regionali, da Mimmo Tallini a Piero Amato, ad Agazio Loiero. Da presidente dell’Upi regionale – prosegue – ho scritto piu’ volte al premier Mario Monti e al ministro Patroni Griffi rimarcando l’inadeguatezza di un’ipotesi che, accorpando il territorio di Crotone a quello di Cosenza, avrebbe inciso negativamente sugli assetti territoriali schiacciando l’area centrale della Calabria tra due maxi-territori e creando campanilismi, divisioni e una pericolosa battaglia tra poveri“. Sulla decisione del Governo, Wanda Ferro conclude, “conferma la correttezza di questa posizione, e rappresenta una vittoria per l’intera classe politica catanzarese, che ha dimostrato di sapere difendere il proprio territorio non in uno spirito di difesa del campanile ma in un’ottica di crescita complessiva dell’intera regione“.