
Dal ciclismo su strada e in pista non è arrivata nessuna medaglia, solo il 5° posto di Marco Pinotti nella cronometro vinta da Wiggins mentre nella corsa in linea in cui ha tagliato il traguardo per primo il kazako Vinokurov, abbiamo avuto solo il 9° posto di Luca Paolini.
Ci si aspetta molto di più, invece, dalla mountain bike che si correrà domenica 12 agosto, l’ultimo giorno dei Giochi. Le speranze sono tutte su Marco Aurelio Fontana, campione 27enne che è nato a Giussano, in brianza, da Giuseppe, reggino emigrato in Lombardia precisamente da Annà di Melito di Porto Salvo, nella zona jonica della provincia. Proprio ad Annà di Melito, Marco ha trascorso gran parte della sua vita con quella che è la sua più grande passione, la mountain bike.
Precisamente si chiama “Cross Country” la disciplina della Mountain bike che fa correre Marco Aurelio a 25 Km/h sulle mulattiere in salita per poi lanciarsi sui single track in discesa a velocità folli. Il tutto per circa 90 minuti di gara, senza un attimo di tregua, col cuore che non scende mai sotto i 185 battiti al minuto.
Per Marco è un grandissimo appuntamento con la storia. Per Reggio Calabria e per Annà di Melito di Porto Salvo è un’occasione straordinaria per gonfiare il petto e accrescere il proprio orgoglio per un “figlio di Calabria” che può portare in alto la rappresentanza di questa terra. Magari facendo suonare per l’ennesima volta le note dell‘Inno di Mameli…
Olimpiadi Londra: cresce l’attesa per Marco Fontana, il reggino a caccia di medaglie nella mountain bike
