
In seguito, in carcere, gli era stata notificata una seconda ordinanza di custodia cautelare, nel gennaio 2010, per usura ed estorsione. A marzo, poi, è stato mandato a giudizio immediato dal Gip di Catanzaro per gli attentati commessi alla procura generale di Reggio Calabria: una bomba era scoppiata nei pressi dell’abitazione del procuratore generale. Un lanciarazzi rinvenuto davanti al Cedir e indirizzato al procuratore della DDA, è attribuibile sempre a Lo Giudice. In particolare, la confisca che è stata effettuata oggi deriva da tre proposte di sequestro beni che rientrano nella diretta e indiretta disponibilita’ di Luciano Lo Giudice.
‘Ndrangheta, beni confiscati per milioni di euro a Luciano Lo Giudice
