Si suppone che l’uomo sia stato vittima della faida che si e’ registrata tra la cosca colpita con l’operazione e quella dei Gallace-Novella, a cui sarebbe stato affiliato Todaro. Nel corso delle attivita’ investigative e’ stato anche possibile ricostruire i ruoli dei componenti del “locale” di ‘ndrangheta di Soverato, attivo dal 2002 nel comprensorio. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle 10,30 nella sede del Comando provinciale dei Carabinieri di Catanzaro. Intanto dagli ambienti investigativi è emerso un altro particolare: in manette è finito anche un carabiniere.
Il militare, che era ancora in servizio, e’ accusato di associazione mafiosa.Non è ancora noto dove fosse attivo.
L’operazione, coordinata dalla Dda di Catanzaro, ha colpito una delle cosche coinvolte da anni in quella che viene chiamata ”faida dei boschi”, uno scontro che vede contrapposte famiglie di ‘ndrangheta che operano nella zona al confine tra le province di Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia e che negli ultimi tre anni ha provocato una ventina di morti. La faida, nata per gli interessi sui lavori boschivi, si e’ trasformata col passare degli anni in una vera e propria guerra di mafia per il predominio sul territorio, sugli appalti pubblici, degli insediamenti turistici e della realizzazione di impianti di energia alternativa.
‘Ndrangheta, 15 arresti nell’area di Soverato. In manette anche un carabiniere
