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Tensione nel governo, Draghi torna in anticipo dal vertice NATO: Conte sale al Quirinale | LIVE

Draghi anticipa il rientro a Roma, domani Cdm su bollette

Rientro anticipato per il presidente del Consiglio Mario Draghi che salta l’ultimo giorno del summit Nato e rientra a Roma in serata, dopo la cenna informale offerta dal capo del governo spagnolo Pedro Sa’nchez, ai Capi di Stato e di Governo, al museo del Prado. A rappresentare l’Italia ai lavori del Vertice dei Capi di Stato e di Governo della Nato sara’ il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

Draghi ha convocato un Consiglio dei ministri per domani sul caro-bollette e altri provvedimenti urgenti, fa sapere palazzo Chigi, al termine di una giornata convulsa sul fronte interno, iniziata con le tensioni tra il premier e il presidente del M5S, Giuseppe Conte. Secondo dichiarazioni rilasciate al ‘Fatto quotidiano’ dal sociologo Domenico De Masi, Beppe Grillo avrebbe rivelato presunte pressioni da parte di Draghi per rimuovere Conte dalla guida del Movimento.

La reazione di Conte e’ netta: “Trovo semplicemente grave che un premier tecnico che ha avuto da noi sin dall’inizio l’investitura per formare un governo di unita’ nazionale, si intrometta nella vita di forze politiche che lo sostengono“, attacca Conte. Il presidente del Consiglio, a margine dei lavori del vertice di Madrid, incontra i giornalisti e rassicura sul fatto che il chiarimento con Conte e’ in atto. “Ci siamo parlati poco fa, l’avevo cercato stamattina mi ha richiamato lui, abbiamo cominciato a chiarirci, ci risentiamo domani per vederci al piu’ presto. Il governo non rischia“, dice Draghi parlando con i giornalisti.

Poco dopo palazzo Chigi precisa: “Draghi non ha mai detto o chiesto a Beppe Grillo di rimuovere Giuseppe Conte dal M5S“. In serata fonti vicine al presidente del M5S fanno sapere di un colloquio di un’ora dello stesso Conte con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un colloquio che anche dal lato governo viene considerato come un necessario momento di chiarimento che puo’ portare a rassenerare il clima.

Le tensioni nella maggioranza della giornata si allargano anche al fronte parlamentare, con Matteo Salvini che attacca su ius scholae e liberalizzazione della cannabis : “mentre gli italiani hanno problemi di stipendi e pensioni basse, di mutui che salgono e bollette sempre piu’ care, PD e 5Stelle vogliono approvare due leggi su droghe libere e cittadinanza facile per gli immigrati“, dice il leader della Lega che convoca una riunione dei suoi parlamentari nel pomeriggio.

“Mi sembra evidente la volonta’ della sinistra di far saltare il governo“, aggiunge Salvini – mentre noi in Senato stavamo approvando l’equo compenso, alla Camera Pd e 5Stelle hanno imposto ius soli mascherato e droga libera“. “Da giorni, mentre il governo italiano e’ impegnato in importanti summit internazionali, non si fa altro che alimentare tensioni con dibattiti e dichiarazioni surreali, che minacciano chiaramente la tenuta dell’esecutivo. Queste dinamiche rischiano solo di indebolire la credibilita’ dell’Italia, farci sfumare il raggiungimento di importanti obiettivi come il tetto massimo al prezzo del gas e farci perdere i fondi del PNRR – dice Luigi Di Maio – non si puo’ essere “responsabilisolo la domenica, creando tensioni e instabilita’ per il resto della settimana. Si metta al primo posto l’interesse del nostro Paese“.

Fonti di palazzo Chigi invitano a non drammatizzare e ribadiscono che la decisione di Draghi di rientrare anticipatamente a Roma e’ legata alla convocazione del Consiglio dei ministri di domani. Quanto alle divisioni sui provvedimenti in discussione alle Camere, si tratta di dinamiche parlamentari su cui al momento l’esecutivo non vuole intervenire. E la stessa decisione di lasciare un giorno prima il vertice Nato non incide sulla presenza italiana al summit, aggiungono le stesse fonti, secondo cui la giornata clou era oggi e domani l’Italia sara’ rappresntatata dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini.