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Reggio Calabria: l’IC Falcomatà-Archi ha ospitato il noto scrittore calabrese Carmine Abate

L’IC Falcomatà-Archi di Reggio Calabria oggi ha ospitato presso il plesso “L. Pirandello” il noto scrittore calabrese Carmine Abate, autore di romanzi e racconti di successo, tra cui “Le rughe del sorriso” candidato al Premio Strega 2019

L’I.C. Falcomatà-Archi di Reggio Calabria oggi ha ospitato presso il plesso “L. Pirandello” il noto scrittore calabrese Carmine Abate, autore di romanzi e racconti di successo, tra cui “Le rughe del sorriso” candidato al Premio Strega 2019. Proposto alla lettura degli alunni delle terze classi, è un romanzo intenso su un’attualissima tematica: la richiesta di accoglienza di coloro che scappano da guerre e violenza. È stato lo stesso autore a guidare le riflessioni dei giovani allievi attraverso la storia di Sahra, una ragazza somala costretta a scappare dal suo paese per sfuggire alla violenza che dilaga in Somalia e ricominciare a vivere con la cognata e la nipotina nel centro di seconda accoglienza di un paese in Calabria, finché un giorno sparisce, lasciando tutti sgomenti e increduli.

Carmine Abate condurrà i ragazzi nel cuore della storia dei nostri giorni, nonché nei meandri della nostra terra. L’Incontro con l’autore nasce dall’intento di promuovere nei ragazzi lo spirito critico e creativo, nonché la scoperta della lettura quale momento privilegiato di molteplici emozioni, curiosità, fantasie e riflessioni, rese tangibili dal dialogo costruttivo con l’autore. La scelta di Carmine Abate per i nostri allievi, oltre ad esser un’opportunità per gli stessi di riflettere sui problemi del nostro tempo e tematiche che abbracciano il nostro territorio, deriva inoltre, dalla considerazione, che l’individuazione di luoghi o fatti già conosciuti, potesse entusiasmare e motivare maggiormente i giovani alla lettura, oltre a porre luce sulla grandezza narrativa degli attuali romanzieri calabresi. Carmine Abate sa coinvolgerci senza artifici ideologici, moralismi o compiacimenti letterari, restituendoci un sentimento del mondo che – malgrado tutto – si apre alla meraviglia di esistere”.