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Elezioni Regionali, Uil Calabria: “il presidente Occhiuto avvii subito un confronto coi sindacati”

“Si metta in campo, poi, una squadra di governo competente, che sia, soprattutto, in grado di rimettere sul giusto binario la programmazione europea al fine di evitare di vedere sfumare la ingente dote economica messa a disposizione da Europa per la ripartenza economica e sociale della nostra terra”, è il monito del Segretario generale Uil Calabria Santo Biondo

Si è conclusa questa tornata elettorale e la Calabria e i calabresi democraticamente si sono espressi per il rinnovo del Consiglio regionale e l’elezione del nuovo Presidente della giunta regionale. Santo Biondo, Segretario generale Uil Calabria, ha commentato i risultati che hanno visto il Centro/Destra nettamente avanti rispetto al Centro/Sinistra e le liste di de Magistris: “a Roberto Occhiuto facciamo gli auguri di buon lavoro ma, allo stesso tempo, lo esortiamo da subito a dare corso agli impegni assunti con le parti sociali. Al Presidente Occhiuto, infatti, chiediamo di mantenere l’impegno assunto con il Sindacato, di avviare da subito, un confronto, costruttivo, informato e permanente con le forze sociali, partendo dal documento sulle linee strategiche 2021/2027 sul quale con la precedente giunta regionale non si è mai aperto il confronto. La Calabria per rialzarsi dalla condizione di profondo rosso in cui si trova, ha bisogno del contributo responsabile di tutti. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

Ritornando all’analisi del voto, “la cosa che balza subito agli occhi, purtroppo, è ancora una volta il dato dell’astensionismo, nuovamente in crescita rispetto al 2020. Quello che ci dice questo dato è che, otto mesi dopo la scorsa tornata elettorale, circa il 50% dei cittadini calabresi aventi diritto al voto si sentono estranei alla partecipazione democratica, come se le sorti future della Calabria non li riguardassero e come se il cambiamento di questa terra non passi soprattutto dal voto. Il dato dell’astensionismo, della disillusione rispetto alla politica, è un dato che non può essere accettato e su questo la politica e non solo la politica deve riflettere e trovare le soluzioni per rianimare la partecipazione politica del corpo sociale”.

“Come abbiamo detto in tempi non sospetti questa scampagnata elettorale, per il risultato elettorale scontato sin dall’inizio, segnata certo dalla pandemia, non è riuscita a scaldare i cuori dei calabresi, non ha sostenuto quella necessità di cambiamento, di controllo sociale di cui questa terra ha urgente bisogno – prosegue la nota – . Il compito di chi ha scelto di essere classe dirigente, di chi ha ricevuto il consenso dei calabresi, sarà quello di arrivare al fondo di questo malessere, analizzarne a fondo le cause e ricercare le soluzioni per recuperare la partecipazione popolare. Il risultato del polo civico, poi, non deve essere subito archiviato nel dimenticatoio della politica. Ma nemmeno questo può attenuare la sensazione di un risultato monco, di una vittoria a metà per i tanti, troppi, calabresi che alle urne non si sono nemmeno presentati”.

“La politica adesso, bruci i tempi nella costituzione del nuovo governo regionale – continua ancora Biondo – . La Calabria, infatti, dopo la prematura e drammatica morte della compianta Jole Santelli è da troppo tempo in amministrazione limitata. Questa condizione non può prolungarsi oltre i tempi previsti dalle normative, la nostra regione ha bisogno di essere amministrata ordinariamente e ordinatamente. Si metta in campo, poi, una squadra di governo competente, che sia, soprattutto, in grado di rimettere sul giusto binario la programmazione europea al fine di evitare di vedere sfumare la ingente dote economica messa a disposizione da Europa per la ripartenza economica e sociale della nostra terra”.

“In questo contesto di mutamento, poi, l’opposizione dovrà fare la sua parte. La coalizione di centrosinistra, da forza di opposizione, si convinca del suo ruolo determinante e sia in grado di essere forza costruttiva, propulsiva e propositiva. Con la stessa rapidità, poi, si torni ad insediare il Consiglio regionale. In questo tempo, contrassegnato dalla pandemia da Covid-19, il parlamento calabrese dovrà essere in grado di assumersi le proprie responsabilità, aprendo una stagione – inedita per la Calabria – che sia di cooperazione responsabile, in grado di rinvigorire il ruolo della massima assise regionale che, purtroppo, in questi anni è stato davvero troppo scialbo ed evanescente. A chi si appresta ad assumere la guida della macchina amministrativa e politica della Calabria diciamo subito che come forze sociali, il Sindacato, la Uil, siamo pronti a fare la nostra parte, nelle sedi istituzionali e politiche deputate al confronto che dovrà essere costruttivo e operativo. Siamo consapevoli, di avere anche una congrua responsabilità nella costruzione di una Calabria nuova e diversa. La nuova amministrazione regionale calabrese, quindi, metta in campo subito un confronto costruttivo con le forze sociali, con il Partenariato Economico e Sociale, perché: la Calabria non ha tempo da perdere e chi perde tempo fa perdere la Calabria”, conclude Santo Biondo.