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Mafie, Salvini: “115 arresti in una settimana, siamo l’antimafia dei fatti. Stiamo ripulendo l’Italia dai criminali”

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Le parole del ministro dell’Interno, Matteo Salvini che commenta cosi’ i numeri delle operazioni antimafia dell’ultima settimana

Sono 115 le persone arrestate in questa settimana per operazioni antimafia sull’intero territorio nazionale da parte di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza con il coordinamento delle Direzioni distrettuali antimafia e delle Procure. ”Ringrazio forze dell’ordine, magistrati e prefetti di frontiera che ogni giorno contribuiscono in modo decisivo a ripulire l’Italia dai criminali – sottolinea il ministro dell’Interno Matteo SalviniI risultati confermano che preferiamo l’antimafia dei fatti a quella delle parole. In un anno di governo, e ne sono orgoglioso, abbiamo rafforzato l’Agenzia per i beni confiscati e sequestrati, assunto donne e uomini in divisa, acceso telecamere, sostenuto i sindaci, dato fondi per la prevenzione, attaccato le piazze di spaccio”. “Nel decreto sicurezza bis abbiamo proposto la norma spazza-clan, per velocizzare le notifiche ai condannati – aggiunge – Abbiamo ufficializzato il programma di assunzioni per le forze dell’ordine in tutte le province italiane. Alle critiche e agli insulti, rispondiamo con i risultati”. Omicidio, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso, traffico internazionale di droga, detenzione illegale di armi: questi sono i reati contestati ai diversi clan decapitati da Caserta a Capua, da Torre Annunziata a Roma, dalla Sicilia alla Puglia, con ben 50 arresti nel Foggiano, secondo quanto fa sapere il Viminale. Obiettivi, si apprende dal ministero dell’Interno, prevenire episodi di guerra di mafia, smantellare le grandi piazze di spaccio, contrastare i traffici illeciti e le condotte estorsive, le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici e il reclutamento di manodopera mafiosa. Stamattina altri 8 arresti nel foggiano di pregiudicati pronti ad agguati contro appartenenti al clan opposto. La caccia ai clan non conosce confini, spiega il Viminale, una settimana fa è stato arrestato a Tangeri il camorrista Raffaele Vallefuoco, 55 anni, esponente di spicco del clan Polverino e inserito nella lista dei cento latitanti più pericolosi. Il tutto senza dimenticare i successi dell’Agenzia per i Beni sequestrati e confiscati. È di questi giorni, aggiunge il ministero dell’Interno, la notizia dei fondi per ristrutturare degli immobili strappati ai boss, per restituirli in servizi alla comunità come centri per giovani o per donne vittime di violenza. Per la Sicilia sono arrivati 17,97 milioni, per la Calabria 7,65.