Reggio, raccolta dell’olio vegetale usato: “per una città più pulita e vivibile” [FOTO]

StrettoWeb

Si pratica già in diverse zone cittadine la raccolta dell’olio vegetale usato: l’assessore all’Ambiente, Antonino Zimbalatti, ai microfoni di Strettoweb: “abbiamo aderito in quanto comune di Reggio Calabria alla campagna nazionale educativa del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati per rendere più pulita e vivibile la città”

È partita già da diversi mesi la raccolta differenziata in città: l’intero progetto di “DifferenziAMOla” rappresenta una forma di tutela non solo per l’ambiente, ma anche per i cittadini. A Bocale, a Pellaro, le zone più avvantaggiate sotto quest’aspetto, in quanto la raccolta vi è partita prima delle altre, ma anche a Gallina, ad Archi, sono stati collocati contenitori appositi per la raccolta dell’olio vegetale usato, un’iniziativa, secondo quanto riferito ai microfoni di Strettoweb dall’assessore all’Ambiente del Comune, Antonino Zimbalatti, “importata in adesione alla campagna nazionale educativa del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati. Si sta cercando di risolvere le criticità esistenti sul territorio di Reggio Calabria  – ha continuato Zimbalattiprevenendo i rischi che la dispersione impropria di questi tipo di oli possono causare alla salute umana, all’ambiente, alle acque. Abbiamo accolto con entusiasmo e piacere l’invito da parte della linea nazionale in merito: già in diverse zone del territorio sono presenti i raccoglitori per l’olio vegetale, che vengono ritirati circa ogni 30 giorni secondo le normative CEE. Sono d’accordo con quanto asserito dal Governatore Mario Oliverio: per cercare di prevenire l’emergenza rifiuti ci si deve impegnare nella raccolta differenziata porta a porta. Un impegno oneroso, anche dal punto di vista economico, ma che potrà essere ben ricompensato. Noi proseguiamo con il progetto della politica dei piccoli passi, perché solo così si può arrivare a grandi risultati, anche in prospettiva del futuro. Una città più pulita – ha concluso l’assessore Antonino Zimbalattidà un’immagine di una Reggio più vivibile. Viviamo negli anni 2000, ma siamo ancora indietro di decenni”.

E l’assessore Zimbalatti, parlando della raccolta differenziata, si è anche pronunciato in merito all’inquinamento crescente in città, e alle iniziative portate avanti come amministrazione nel far fronte alle varie criticità: la presenza di topi in varie zone di Reggio ne è un esempio lampante. Per quanto riguarda la raccolta dell’olio vegetale usato, si tratta di un altro importante aspetto della raccolta differenziata; una delle prime postazioni permanenti (come si nota dalle foto messe a corredo dell’articolo) è stata posizionata a Gallina, ma anche da Palazzo San Giorgio arriva la conferma che, oltre ad andare avanti dove attualmente è già presente, in tempi brevi, si spera, si potrà diffondere sul resto del suolo cittadino.

Un invito che si rivolge ai cittadini è quello di conferire all’interno dei contenitori solo oli vegetali in maniera sfusa.

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