Non si attenuano le grandi emozioni suscitate dalla bella presentazione del libro (fresco di stampa) “Vito Maida, cantautore e poeta” avvenuta venerdì pomeriggio 30 ottobre 2026 nella gremitissima Sala consiliare della Città di Soverato (CZ). E giungono ancora adesioni e commenti molto appassionati ai parenti dell’Artista, all’Università della Terza età che ha assai bene organizzato il memorabile incontro, ai relatori Salvatore Mongiardo e Giulio De Loiro, ad Enrico Buonanno (editore di Libritalia di Vibo Valentia), ad Ernesto Francesco Alecci patrocinatore dell’evento, al vice sindaco e assessore alla cultura Emanuele Amoruso, al brillante Gaetano Drosi (autore del poderoso volume), ai “Figli di Calabria” (i tre fratelli Matacera, Pietro Cilurzo e Angelo Laganà) e all’Università delle Generazioni sulla recente e tanto attesa celebrazione, destinata a rimanere nella Storia di Soverato.
Particolare entusiasmo ha provocato indistintamente in tutti la lodevole decisione del Comune jonico non soltanto di intitolare al compianto Vito Maida (1946-2004) una strada o una piazza del centro urbano ma anche di far conoscere l’Artista ai giovani che non hanno potuto vivere lepopea musicale del gruppo folk “I Figli di Calabria” di cui Vito Maida è stato per oltre trenta anni l’animatore e l’ispiratore, tanto da innovare completamente la canzone popolare d’autore.
Tra tanto altro, l’Università delle Generazioni intende segnalare un’attinente assimilazione pervenuta da una parte del pubblico su Vito Maida (pure nelle ovvie proporzioni storico-geografiche) al celebre Bob Dylan, il longevo cantautore americano che si è guadagnato persino un Premio Nobel per la Letteratura nel 2016. Entrambi grandi poeti più che semplici parolieri, Vito e Bob hanno portato nuova energia musicale e un’enorme ricchezza valoriale nelle loro canzoni, le quali, (cantando l’uno la Calabria ed il Sud e l’altro l’America e il Mondo con intonazioni universali) hanno aperto nuove porte e nuove visioni esistenziali, entusiasmando intere generazioni, tanto da restare assai amati nella vita sociale. Tocca adesso agli storici di Vito Maida provare ad argomentare meglio tale affascinante e verosimile, ma non proibitiva similitudine con Bob Dylan.
