Si apre un nuovo fronte di preoccupazione per il sostegno occidentale all’Ucraina. La NATO deve ancora trovare circa 7 miliardi di euro per rispettare l’impegno di destinare complessivamente 70 miliardi di euro in aiuti militari a Kiev nel 2026. A rivelarlo è Politico, citando fonti diplomatiche dell’Alleanza Atlantica. Il rischio è che la carenza di finanziamenti comprometta l’acquisto di armamenti fondamentali per contrastare gli attacchi aerei russi durante l’inverno.
Aiuti militari all’Ucraina, l’Europa fatica dopo il disimpegno degli USA
La situazione finanziaria si è complicata dopo che Washington ha sostanzialmente interrotto l’erogazione di nuovi aiuti militari, lasciando agli alleati europei gran parte dell’onere economico. Tuttavia, anche i principali Paesi donatori iniziano a mostrare segnali di difficoltà, tra crescenti pressioni sui bilanci nazionali e la necessità di sostenere un conflitto che continua a richiedere ingenti risorse.
Le conseguenze potrebbero essere particolarmente pesanti per la difesa aerea ucraina, proprio mentre Kiev cerca di rafforzare la protezione delle proprie infrastrutture dagli attacchi russi condotti con missili e droni.
NATO, il 17 novembre vertice sugli aiuti a Kiev
Il prossimo appuntamento cruciale è fissato per il 17 novembre, quando i Paesi dell’Alleanza discuteranno la possibilità di mobilitare ulteriori finanziamenti e accelerare le forniture militari all’Ucraina.
Secondo le fonti diplomatiche, nonostante la possibilità di nuovi impegni economici, resta concreto il rischio che la NATO non riesca a raggiungere l’obiettivo dei 70 miliardi di euro entro la fine del 2026. Una prospettiva che alimenta le preoccupazioni sulla capacità di Kiev di affrontare i prossimi mesi di guerra.
