“C’è una grande regola che vale per l’elezione di un piccolo comune di 1000 abitanti fino alle elezioni di metà mandato in America: bisogna sempre rimanere con i piedi per terra e non sentirsi mai la vittoria in tasca. La sconfitta dei repubblicani è stata netta e schiacciante e in questi casi va fatto un chiaro mea culpa. Dovrebbe farlo Trump, anche se ha iniziato a scaricare le responsabilità sui candidati. Un leader, che sia piccolo o grande, difende sempre la squadra pubblicamente. Poi a porte chiuse puoi anche mandare a fanculo tutti. A me interessa che l’Italia mantenga un rapporto solido con gli Usa. Poi non mi innamoro del singolo presidente.
Le relazioni tra i nostri Stati sono sempre state ottime e così bisogna continuarle a fare, arginando le sirene putiniane che qualcuno vuole far permeare in Italia. Poi su Trump le dico anche che mi stava simpatico, ma dopo gli attacchi alla Meloni, mi ha decisamente indisposto“. È quanto dichiarato da Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord, ai microfoni dell’Adnkronos in merito ai risultati delle Elezioni Midterm americane.
“Non mi sono di certo piaciute – ha continuato De Luca – le sue politiche economiche anti Europa e quindi contro l’Italia. A causa di queste scelte i nostri imprenditori hanno sofferto. In politica estera Trump è partito bene ma non ha concretizzato. La sfida più importante che a oggi ha perso è quella della fine della guerra in Ucraina. In merito alle ripercussioni sulle destre in Europa, lasciatemi dire che ogni volta si tende a estendere la dinamica di uno Stato anche agli altri. Sbagliato!“, ha sottolineato ancora il leader di Sud chiama Nord.
“A livello europeo bisogna fermare gli estremisti. Perché fanno paura e sono privi di contenuti. Veniamo all’Italia. Mi dice quale sarebbe la ricetta di Vannacci per migliorare il Paese? Nessuna. E gli italiani l’hanno già capito“, ha concluso.
