Sondaggi politici, Fratelli d’Italia davanti al PD, Sud chiama Nord all’1,3%: le percentuali di tutti i partiti | DATI

La rilevazione BiDiMedia del 30 ottobre 2026 fotografa le intenzioni di voto degli italiani: Fratelli d'Italia resta primo davanti al PD e al Movimento 5 Stelle. Per Sindaci d'Italia-Sud chiama Nord una lieve flessione rispetto al 21 ottobre

Nuovo sondaggio politico nazionale di BiDiMedia, che fotografa le intenzioni di voto degli italiani al 30 ottobre 2026. Tra le forze politiche monitorate compare anche Sindaci d’Italia – Sud chiama Nord, il movimento di Cateno De Luca, che si attesta all’1,3%, registrando una flessione di 0,1 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione del 21 ottobre. Un dato che arriva dopo una serie di sondaggi nei quali la formazione politica aveva raggiunto percentuali comprese tra l’1,4% e l’1,7%, confermando la propria presenza nelle rilevazioni nazionali.

Sud chiama Nord di Cateno De Luca all’1,3%: il confronto con i precedenti sondaggi

Il movimento guidato da Cateno De Luca perde un decimo di punto rispetto alla precedente rilevazione BiDiMedia, passando dall’1,4% all’1,3%. La variazione è contenuta e va letta considerando che si tratta di stime demoscopiche, soggette a margini di errore. Il dato colloca Sindaci d’Italia – Sud chiama Nord davanti a diverse formazioni minori, tra cui Noi Moderati, Avanti-PSI, Più Europa e UDC. Il movimento viene inoltre conteggiato da BiDiMedia all’interno del perimetro del centrodestra, insieme a Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e UDC. Il risultato si inserisce in un quadro di rilevazioni che nelle settimane precedenti avevano attribuito a Sud chiama Nord l’1,7% secondo Lab21, l’1,5% secondo Piepoli ed EMG Different e l’1,4% secondo BiDiMedia. Le differenze tra gli istituti non rappresentano necessariamente variazioni effettive del consenso, ma restituiscono un quadro delle stime disponibili sul movimento di De Luca.

Sondaggi politici, Fratelli d’Italia primo partito: crescono PD e Forza Italia

Guardando alla classifica nazionale, Fratelli d’Italia mantiene il primato con il 26,6%, guadagnando 0,1 punti percentuali. Alle sue spalle si conferma il Partito Democratico, che sale al 20,6% con un incremento della stessa entità. Il distacco tra le due principali forze politiche rimane quindi di sei punti percentuali, mentre il Movimento 5 Stelle conserva il terzo posto con il 12%, senza variazioni rispetto alla precedente rilevazione. Tra i movimenti più significativi emerge la crescita di Forza Italia, che guadagna mezzo punto e raggiunge il 7,2%, superando Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Quest’ultimo perde invece 0,5 punti e scende al 6,7%, raggiunto da Alleanza Verdi e Sinistra, che registra una crescita di 0,1 punti. La Lega rimane stabile al 5,4%, mentre Azione conserva il 3%.

Italia Viva sotto il 2%, crescono i socialisti: i risultati delle altre liste

Nella parte centrale e inferiore della classifica, Casa Riformista – Italia Viva scende all’1,9%, perdendo un decimo di punto. Noi Moderati resta all’1%, così come la lista riconducibile a Onorato e La Vardera. Sale invece Avanti-PSI, che guadagna 0,4 punti percentuali e raggiunge l’1%, registrando uno degli incrementi più consistenti della rilevazione. Più Europa scende allo 0,8%, con una flessione di 0,3 punti, mentre Potere al Popolo rimane allo 0,8%. Ora!, Partito Liberaldemocratico e Rifondazione Comunista si attestano tutti allo 0,7%, con gli ultimi due in calo di un decimo. L’UDC resta stabile allo 0,5%, mentre l’1,4% degli intervistati indica un’altra lista.

Centrodestra e campo largo: cosa emerge dal sondaggio BiDiMedia

La rilevazione offre anche un confronto tra gli schieramenti. La somma delle intenzioni di voto del centrodestra allargato a Futuro Nazionale raggiunge il 48,7%, mentre il campo largo si attesta al 44%, con un incremento di 0,2 punti. Il distacco tra i due raggruppamenti risulta quindi di 4,7 punti percentuali. Considerando invece il centrodestra senza Futuro Nazionale, la coalizione si ferma al 42%, in crescita di mezzo punto rispetto alla precedente rilevazione. In questo scenario il campo largo risulterebbe avanti di due punti percentuali. Si tratta di somme aritmetiche delle percentuali attribuite ai partiti e non di una simulazione del risultato elettorale, che dipenderebbe anche dalle alleanze effettive e dal sistema di voto.

Indecisi al 24%: affluenza stimata tra il 55% e il 59%

Un altro elemento significativo riguarda gli elettori che non hanno ancora espresso una preferenza. Secondo BiDiMedia, gli indecisi rappresentano il 24%, una quota invariata rispetto al precedente sondaggio. L’affluenza stimata si colloca tra il 55% e il 59%, in aumento di un punto, mentre le schede bianche e nulle sono indicate all’1,9%, con una crescita di 0,3 punti.

Il sondaggio è stato realizzato da BiDiMedia attraverso 1.000 interviste effettuate tra il 27 e il 30 ottobre 2026, con metodologia CAWI e panel, su un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia. Il margine di errore dichiarato è pari a circa 3,1 punti percentuali, con un livello di confidenza del 95%. Le variazioni più contenute, come quella registrata da Sud chiama Nord, non consentono quindi, da sole, di individuare un cambiamento statisticamente significativo nelle preferenze elettorali.