Sondaggi politici, Alessandro Di Battista sfiora il 13% di potenziale

Secondo un sondaggio Ipsos Doxa commissionato dall'associazione, una lista riconducibile a Di Battista supererebbe il 3% nelle intenzioni di voto. Schierarsi Reggio Calabria interviene anche su caro vita, sanità, riarmo e guerra in Ucraina, chiedendo maggiori investimenti a sostegno delle famiglie.

Un potenziale elettorale vicino al 13% per una lista guidata da Alessandro Di Battista e uno spazio politico che, secondo l’associazione, potrebbe aprire nuove prospettive nel panorama nazionale. È quanto evidenzia Schierarsi – Reggio Calabria in una nota dedicata ai risultati del sondaggio Ipsos Doxa commissionato dall’Associazione Schierarsi, dalla quale emerge un possibile interesse degli elettori verso una nuova formazione politica riconducibile all’ex parlamentare. Per l’associazione, “i dati rappresentano un segnale della possibilità di costruire una proposta politica alternativa all’attuale sistema dei partiti. Una prospettiva che Schierarsi collega anche alle difficoltà economiche e sociali che interessano il Paese e alla richiesta di una maggiore attenzione verso i bisogni delle famiglie”.

Il sondaggio Ipsos Doxa: conoscenza e fiducia nei confronti di Alessandro Di Battista

Secondo i risultati riportati da Schierarsi – Reggio Calabria, Alessandro Di Battista “è conosciuto dall’85% degli italiani. Tra le persone che dichiarano di conoscerlo ed esprimono una valutazione, il 41% afferma di avere molta o abbastanza fiducia nei suoi confronti. La percentuale di fiducia, sempre secondo quanto comunicato dall’associazione, supera il 50% nel Mezzogiorno, nelle periferie delle grandi città e tra le fasce economicamente più fragili della popolazione. Il dato sul quale Schierarsi concentra maggiormente l’attenzione riguarda tuttavia le prospettive elettorali di un’eventuale lista collegata a Di Battista. Secondo la nota, questa formazione supererebbe il 3% nelle intenzioni di voto, mentre il suo bacino elettorale potenziale sfiorerebbe il 13%”. 

Schierarsi Reggio Calabria: le difficoltà economiche e il caro vita al centro delle preoccupazioni

Nella nota, Schierarsi – Reggio Calabria collega “le prospettive di una nuova proposta politica alle difficoltà economiche che, secondo l’associazione, stanno interessando un numero crescente di famiglie italiane. Il movimento richiama in particolare l’aumento del costo della vita, il prezzo dei beni essenziali, il peso delle bollette e il rincaro dei carburanti, descrivendo una situazione di crescente preoccupazione per il futuro. L’associazione fa inoltre riferimento alle proteste e alle mobilitazioni che coinvolgono diverse categorie produttive, tra cui agricoltori, pescatori e autotrasportatori, particolarmente esposte, secondo la nota, alle conseguenze dell’aumento dei costi energetici e dei carburanti. Per Schierarsi, queste difficoltà rappresentano il segnale di un disagio economico e sociale che richiede risposte concrete da parte della politica, soprattutto per tutelare le famiglie, i lavoratori e le categorie maggiormente vulnerabili”.

Le priorità indicate da Schierarsi: sanità, istruzione, welfare e sostegno alle famiglie

Uno dei passaggi centrali della posizione espressa da Schierarsi – Reggio Calabria riguarda “la destinazione delle risorse pubbliche. L’associazione sostiene che i fondi disponibili debbano essere utilizzati prioritariamente per rispondere alle esigenze dei cittadini italiani, rafforzando i servizi e gli strumenti di protezione sociale. Tra le priorità indicate figurano istruzione, sanità, welfare, sostegno alle famiglie, occupazione e tutela delle fasce più deboli. Schierarsi ritiene necessario concentrare maggiori investimenti su questi settori, affinché le difficoltà economiche non si traducano nella rinuncia alle cure, ai servizi essenziali o alle opportunità educative per le nuove generazioni. La nota esprime inoltre una posizione critica nei confronti delle risorse destinate al riarmo e al coinvolgimento militare nei conflitti internazionali, sostenendo la necessità di privilegiare gli interventi a favore della popolazione e dei servizi pubblici”.

La posizione sulla guerra in Ucraina: stop all’invio di armi e spazio alla diplomazia

Schierarsi – Reggio Calabria interviene anche sulla guerra in Ucraina, ribadendo “la propria contrarietà all’invio di armamenti da parte dell’Italia e chiedendo di favorire una soluzione diplomatica del conflitto. Secondo l’associazione, la strada da seguire deve essere quella del dialogo e della ricerca di un accordo negoziale, evitando iniziative che, nella sua valutazione, potrebbero contribuire a un’ulteriore escalation militare. La nota richiama anche le preoccupazioni delle famiglie per il futuro dei propri figli e per il rischio di un ampliamento dei conflitti. Schierarsi sostiene che queste paure debbano trovare ascolto nel dibattito pubblico e che la politica debba concentrare i propri sforzi sulla tutela delle condizioni di vita e sulla ricerca della pace. Per l’associazione, le priorità dei cittadini riguardano la possibilità di vivere dignitosamente, accedere alle cure, lavorare e sostenere le spese quotidiane, garantendo al tempo stesso prospettive concrete alle nuove generazioni”.

“Investire nella pace e nel futuro dei nostri figli”

La posizione dell’associazione si conclude con un richiamo alla necessità di orientare le scelte politiche verso il benessere sociale, la tutela dei diritti e il sostegno alle famiglie. “Non vogliamo un’Italia che si abitui alla guerra e alla povertà. Vogliamo un’Italia che investa nella pace, nella conoscenza, nella salute e nel futuro dei propri figli”, conclude la nota.