Sicurezza all’Unical, svolta dopo le preoccupazioni degli studenti: oltre un milione di euro di investimenti e un posto fisso di Polizia nel Campus

L'Università della Calabria rafforza la sicurezza con 478 telecamere, 1.400 punti luce e vigilanza armata attiva 24 ore su 24. Il rettore Gianluigi Greco annuncia l'accelerazione per l'apertura di un presidio permanente della Polizia di Stato: "le preoccupazioni della comunità meritano risposte concrete"

Un sistema di protezione già operativo e un nuovo pacchetto di interventi per renderlo ancora più capillare: all’Università della Calabria proseguono le azioni dedicate alla sicurezza, dando riscontro concreto alle istanze emerse negli ultimi giorni nell’area urbana. Il rettore Gianluigi Greco, ribadisce la priorità della tutela della sicurezza delle studentesse e degli studenti, sottolineando la necessità di un approccio improntato all’ascolto responsabile e, al contempo, alla rigorosa verifica dei fatti.

“Questo Campus – sottolinea Greco – è una vera e propria comunità, un luogo in cui studiano e vivono i nostri figli. La sicurezza e la serenità di chi lo frequenta ci stanno pertanto profondamente a cuore. E quando una comunità manifesta un disagio, il dovere di chi la guida non è minimizzare, ma fermarsi, comprendere quel segnale e dare risposte tangibili. La sicurezza, del resto, è prima di tutto un sentimento collettivo che va alimentato e difeso ogni giorno con la presenza costante e la cura delle istituzioni. Al contempo, un’istituzione accademica ha il dovere etico di non farsi trascinare dal clamore. La nostra guida devono restare il metodo critico e la capacità di analisi e di progettazione, soprattutto in un’epoca che tende ad accelerare le reazioni emotive, con il rischio di alimentare letture errate o parziali, generalizzazioni e ingiustificati allarmismi“.

La tutela all’interno del Campus, è scritto in una nota, si fonda su una rete di presidi già operativi, frutto di una strategia consolidata nel tempo e su cui nell’ultimo anno si è investito con ancora più determinazione. L’area ha un circuito di videosorveglianza con 478 telecamere, tutte funzionanti e collegate a una moderna centrale operativa h24, capace di segnalare tempestivamente criticità, in costante sinergia con le Forze dell’Ordine, alle quali viene garantito l’accesso immediato alle registrazioni, tenendo sempre il più rigoroso riserbo per consentire la maggiore efficacia possibile alle indagini. A questa cintura si aggiungono 1.400 punti luce distribuiti lungo tutta l’area universitaria, la presenza in ogni singolo quartiere residenziale di un custode e di almeno un altro portiere e un servizio di vigilanza armata ispettiva attivo 24 ore su 24 con autopattuglie.

“Le preoccupazioni espresse dalla comunità – afferma il rettore – meritano attenzione e risposte concrete, anche in presenza di un sistema di sicurezza altamente strutturato come quello del nostro Campus. È per questa ragione che ritengo prioritario lavorare con le autorità competenti per accelerare l’attivazione del posto fisso della Polizia di Stato all’interno del Campus. Si tratta di un’iniziativa già avviata da mesi, per la quale l’Ateneo ha individuato, riqualificato e messo a disposizione gli spazi dedicati proprio a ridosso del cuore residenziale: vogliamo che questo presidio diventi operativo al più presto, come segno tangibile e costante della presenza dello Stato e della vicinanza delle istituzioni ai nostri ragazzi”.