Si allena sulla Costa Viola, ma vince in tutta Italia: Marco Datti, il baby prodigio del ciclismo che a 8 anni già stupisce tutti (con la Calabria nel cuore)

Marco Datti gareggia in Veneto con la FDB Sport Club e ha già conquistato 40 podi in altrettante gare. La mamma è originaria di Bagnara Calabra e appena può il baby ciclista torna nella terra delle sue radici: sveglia alle 6 del mattino e allenamenti tra Scilla, Monte Sant'Elia e le salite dell'Aspromonte, accompagnato dai genitori e dall'affetto della gente

Ha soltanto 8 anni, ha già conquistato 40 podi in 40 gare e porta la Calabria nel cuore. Si chiama Marco Datti, è un giovanissimo talento del ciclismo che gareggia in Veneto, ma che appena ne ha la possibilità torna a Bagnara Calabra, il paese d’origine della mamma, per allenarsi lungo le strade e i paesaggi della Costa Viola. Per lui la Calabria non è soltanto la terra delle vacanze e degli affetti familiari, ma un luogo speciale dove coltivare la passione per la bicicletta, affrontando salite impegnative e percorsi immersi in uno degli scenari più suggestivi del territorio reggino. Quando gli impegni scolastici lo consentono, Marco chiede ai genitori di tornare a Bagnara e, anche durante l’estate, non rinuncia agli allenamenti. La sveglia suona spesso alle sei del mattino, quando il piccolo ciclista si prepara a partire per un nuovo percorso sulle strade che collegano Monte Sant’Elia, Bagnara, Scilla e Villa San Giovanni. Una passione che unisce idealmente Veneto e Calabria e che sta accompagnando i primi importanti risultati sportivi di un bambino capace di distinguersi nelle competizioni giovanili.

Da Bagnara alla Costa Viola: la Calabria è il suo posto del cuore

Il legame di Marco con il territorio reggino nasce dalle origini della mamma, Manuela Fida, originaria di Bagnara Calabra. È proprio qui che il bambino ama trascorrere il tempo libero, trasformando i soggiorni in famiglia in occasioni per allenarsi e scoprire, pedalata dopo pedalata, i paesaggi della Costa Viola. Il suo itinerario preferito attraversa alcuni dei luoghi più caratteristici della fascia tirrenica reggina: le salite e le discese tra Monte Sant’Elia e Bagnara Calabra, il passaggio da Favazzina e Scilla, il tratto verso Cannatello e Villa San Giovanni, fino ad arrivare, in alcune occasioni, alle prime salite dell’Aspromonte. Percorsi impegnativi anche per ciclisti più esperti, che Marco affronta con entusiasmo e con la voglia di migliorarsi. La passione per la bicicletta lo accompagna anche nei periodi in cui potrebbe concedersi una pausa dalle gare, tanto che è spesso lui stesso a chiedere di uscire per allenarsi. Il paesaggio della Costa Viola, con le sue strade affacciate sul mare e i rilievi che salgono rapidamente verso l’entroterra, diventa così una parte importante della sua esperienza sportiva e del rapporto con la terra d’origine della famiglia.

Quaranta gare e quaranta podi: i risultati del baby talento del ciclismo

La storia sportiva di Marco è cominciata quasi per caso quando aveva appena cinque anni. Mentre pedalava lungo le piste ciclabili, uno sportivo locale rimase colpito dalla naturalezza con cui il bambino si muoveva in bicicletta e suggerì alla mamma di iscriverlo a una scuola di ciclismo. Da quel consiglio è iniziato il percorso che lo ha portato alla FDB Sport Club di Cologna Veneta, in provincia di Verona, società con oltre cinquant’anni di storia e una consolidata esperienza nella formazione dei giovani ciclisti. Marco gareggia nella categoria Giovanissimi e nei suoi primi due anni di attività agonistica su strada ha partecipato a 40 competizioni regionali e interregionali, salendo sempre sul podio, senza mai scendere oltre il terzo posto. Tra i piazzamenti più importanti figura il terzo posto alla Coppetta d’Oro di Borgo Valsugana, una delle manifestazioni più conosciute del ciclismo giovanile italiano, che richiama oltre 1.400 partecipanti da tutto il Paese. A questo risultato si aggiungono diverse vittorie conquistate in località come Reggio Emilia, Trevenzuolo ed Enego, che testimoniano la continuità del suo rendimento nelle competizioni affrontate. I piazzamenti ottenuti, secondo quanto comunicato, sono documentati e consultabili sui portali dedicati al ciclismo giovanile.

La famiglia sempre al suo fianco: papà Samuele in bici e mamma Manuela in scooter

Dietro la passione e i risultati di Marco c’è il sostegno costante della famiglia, che lo accompagna sia nell’attività sportiva in Veneto sia durante gli allenamenti in Calabria. Quando il piccolo ciclista torna a Bagnara, il papà Samuele pedala al suo fianco con la propria bicicletta da corsa, mentre la mamma Manuela segue gli spostamenti in scooter, occupandosi degli aspetti logistici e della sicurezza lungo il percorso. Una presenza particolarmente importante considerando la giovane età di Marco e le caratteristiche delle strade attraversate, spesso interessate dal traffico automobilistico e da tratti impegnativi. La famiglia cerca così di consentirgli di coltivare la propria passione mantenendo la massima attenzione durante ogni uscita. Per Marco, questi momenti rappresentano anche un’occasione per vivere il territorio delle proprie radici, condividendo con i genitori l’amore per lo sport e per i luoghi che appartengono alla storia familiare. Il ciclismo diventa quindi un’esperienza che va oltre la preparazione atletica e che contribuisce a rafforzare il rapporto con Bagnara e con l’intera Costa Viola.

Gli applausi lungo la Statale 18 e la solidarietà dei ciclisti calabresi

Durante gli allenamenti sulle strade della provincia di Reggio Calabria, Marco ha iniziato a ricevere anche l’affetto di chi lo incontra lungo il percorso. Sulla Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, tra Bagnara, Scilla e gli altri centri della Costa Viola, non mancano gli applausi e gli incoraggiamenti rivolti al piccolo atleta, diventato un volto familiare per alcune delle persone che lo vedono pedalare durante i suoi soggiorni calabresi. I genitori raccontano con particolare riconoscenza anche l’attenzione dimostrata da automobilisti e camionisti, che quando incontrano Marco cercano di mantenere comportamenti prudenti e rispettosi. Un contributo importante arriva inoltre dai ciclisti amatoriali del territorio, che in alcune occasioni lo accompagnano e cercano di proteggerlo nei tratti più impegnativi, soprattutto in prossimità delle curve. Un gesto di solidarietà che la famiglia apprezza particolarmente e che trasforma l’esperienza del bambino in un messaggio più ampio sul valore della sicurezza stradale e del rispetto reciproco tra automobilisti e persone in bicicletta. Attenzioni che non sostituiscono le necessarie precauzioni, ma testimoniano la vicinanza della comunità a un giovanissimo atleta impegnato a coltivare la propria passione.

La crescita con la FDB Sport Club e un futuro ancora tutto da scrivere

Il percorso agonistico di Marco prosegue intanto in Veneto sotto la guida dello staff tecnico della FDB Sport Club, società presieduta da Marco Dalla Bona. A seguire la categoria Giovanissimi è il direttore sportivo Michael Danielli, che insieme agli allenatori accompagna i giovani atleti nella preparazione e nel percorso di crescita sportiva e personale. La società rappresenta il principale punto di riferimento per l’attività agonistica del bambino, attraverso un lavoro che punta a sviluppare le capacità tecniche e atletiche nel rispetto dei valori dello sport giovanile. I risultati ottenuti finora sono certamente incoraggianti, ma a otto anni il percorso di formazione è ancora lungo e il ciclismo resta soprattutto una passione da vivere con entusiasmo, divertimento e gradualità. È questa la dimensione che accompagna la storia di Marco, tra le gare disputate nel Nord Italia e i soggiorni in Calabria, dove continua a trovare nuovi stimoli per allenarsi e migliorare.

La storia di Marco Datti racconta così il legame tra due territori lontani geograficamente ma uniti dagli affetti e dalla passione sportiva. Da una parte il Veneto, dove il bambino vive la propria esperienza agonistica con la FDB Sport Club; dall’altra Bagnara Calabra e la Costa Viola, luoghi ai quali è profondamente legato e nei quali torna ogni volta che gli impegni lo permettono. A rendere speciale questo percorso non sono soltanto i quaranta podi conquistati, ma anche l’entusiasmo con cui un bambino di otto anni sceglie di trascorrere parte delle proprie vacanze pedalando tra le bellezze della Calabria, accompagnato dalla famiglia e dall’incoraggiamento delle persone che incontra. Un giovane talento che, pur crescendo sportivamente lontano dalla regione, continua a ritrovare sulle strade di Bagnara una parte importante della propria identità e della propria passione per il ciclismo.