A pochi giorni dalla sfida di Serie D tra Enna e Reggina, in casa gialloverde esplode la protesta dei calciatori e dello staff tecnico, che minacciano di non scendere in campo domenica pomeriggio (ore 14.30) qualora non arrivassero risposte concrete dalla società. A riportare la notizia è il quotidiano La Sicilia, che racconta una situazione particolarmente complicata per il club ennese, alle prese con problemi economici e organizzativi che stanno mettendo a rischio la prosecuzione dell’attività sportiva. Una vicenda che riguarda direttamente anche la Reggina, attesa domenica dalla trasferta contro l’Enna e adesso costretta a seguire con attenzione l’evolversi di una crisi che potrebbe avere conseguenze anche sul regolare svolgimento della partita.
Enna, l’ultimatum di giocatori e allenatore: senza una svolta la squadra si ferma
Alla base della protesta ci sarebbero soprattutto le difficoltà economiche della società, con due mensilità arretrate nei confronti dei tesserati, alle quali si aggiungerebbero condizioni di lavoro particolarmente problematiche. La squadra starebbe affrontando disagi anche sul piano logistico, tra carenze nelle strutture a disposizione e difficoltà nel normale svolgimento dell’attività quotidiana. Una situazione che avrebbe portato il gruppo e l’allenatore Alfredo Cimino a chiedere un intervento immediato della dirigenza. Il problema, dunque, non riguarda soltanto i risultati sportivi, ma le condizioni necessarie per proseguire regolarmente la stagione. Sullo sfondo rimane anche l’incertezza legata agli assetti societari, con il futuro del club condizionato dagli sviluppi delle trattative per il passaggio di proprietà. La squadra chiede garanzie e una soluzione concreta, arrivando a prospettare la sospensione delle attività e la mancata partecipazione alla prossima gara di campionato.
Domenica c’è Enna-Reggina: cosa succede adesso?
La situazione assume particolare rilevanza perché domenica 8 novembre l’Enna deve affrontare la Reggina, impegnata nella corsa ai vertici del girone I di Serie D. Gli amaranto si preparano a una trasferta che, almeno sulla carta, resta regolarmente in programma, ma sulla quale pesa adesso l’incognita della protesta annunciata dai calciatori avversari. Al momento, infatti, non risulta alcuna rinuncia ufficiale dell’Enna alla partita: quella descritta da La Sicilia è una presa di posizione della squadra, subordinata alla possibilità che la società riesca a fornire risposte e garanzie nei prossimi giorni.
“Non prendiamo le parti di nessuno, ma senza una svolta societaria non ci alleneremo, né giocheremo domenica” è l’avvertimento dell’allenatore Alfredo Cimino che si dice “stanco di vivere una situazione diventata surreale. Da due settimane c’è una trattativa non ancora conclusa ed in mezzo ci siamo noi che viviamo una situazione davvero al limite dell’umana sopportazione. Abbiamo compiuto due miracoli sportivi contro Igea e Trapani raccogliendo due pareggi e lo sappiamo noi con quanti sacrifici abbiamo portato avanti la baracca. Ora non siamo più disposti ad attendere senza certezze, è solo un rispetto verso noi stessi, per persone che stanno vivendo un disagio dietro l’altro”.
