Circa 6.000 corsisti formati nel solo 2025, oltre 1.200 partecipanti ai percorsi di formazione sanitaria marittima e più di 1.700 iscritti ai corsi per l’idoneità all’emergenza sanitaria territoriale. Sono i numeri del Centro di Simulazione Medica Avanzata (CeSiMA) dell’ASP di Reggio Calabria, ospitato nell’ex presidio ospedaliero di Taurianova, una realtà che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel sistema della formazione sanitaria calabrese. A visitare la struttura è stato il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, che ha voluto conoscere da vicino le attività del Centro, le sue dotazioni tecnologiche e le professionalità coinvolte nei percorsi formativi. Una visita durante la quale il rappresentante istituzionale ha espresso apprezzamento per i risultati raggiunti, richiamando al tempo stesso la necessità di garantire continuità a un’esperienza considerata importante per il territorio. L’obiettivo, secondo Ranuccio, deve essere quello di salvaguardare il patrimonio di competenze sviluppato negli anni e assicurare al CeSiMA le condizioni necessarie per proseguire e consolidare ulteriormente le proprie attività.
I numeri del CeSiMA: formazione sanitaria, emergenze e collaborazioni istituzionali
Nel corso della visita all’ex presidio ospedaliero di Taurianova, Ranuccio ha potuto osservare le strutture del Centro di Simulazione Medica Avanzata e conoscere le moderne attrezzature tecnologiche utilizzate per le attività didattiche. Particolare attenzione è stata dedicata al lavoro del personale, il cui contributo ha accompagnato la crescita e il progressivo consolidamento del CeSiMA. I risultati evidenziano una significativa attività formativa: 1.280 partecipanti ai corsi marittimi First Aid e Medical Care, dedicati alla preparazione sanitaria in ambito marittimo, e 1.702 iscritti ai percorsi per l’idoneità all’emergenza sanitaria territoriale. A questi dati si aggiungono i circa 6.000 corsisti formati nel corso del 2025, a testimonianza del volume delle attività realizzate dalla struttura. Il Centro ha inoltre sviluppato collaborazioni con le Forze dell’ordine, la Capitaneria di Porto e le associazioni di volontariato, ampliando la propria rete di relazioni e il coinvolgimento di soggetti impegnati in diversi ambiti della sicurezza, dell’assistenza e della gestione delle emergenze. Un insieme di attività che ha contribuito a rendere il CeSiMA un punto di riferimento per la formazione sanitaria sul territorio.
Ranuccio: “Una realtà straordinaria, motivo di orgoglio per la sanità calabrese”
Al termine della visita, il vicepresidente del Consiglio regionale ha sottolineato il valore del lavoro svolto all’interno del Centro e l’importanza delle competenze professionali che ne hanno consentito lo sviluppo. “Ho avuto modo di conoscere una realtà straordinaria, che rappresenta un motivo di orgoglio per il nostro territorio e per la sanità calabrese”, ha dichiarato Ranuccio, “questi risultati sono il frutto di anni di lavoro, competenza e dedizione. Un’esperienza che dimostra come, anche nella nostra regione, sia possibile raggiungere livelli di assoluta eccellenza”. Parole con cui il rappresentante istituzionale ha riconosciuto il percorso di crescita del CeSiMA, evidenziando come la struttura sia riuscita a sviluppare un’offerta formativa significativa grazie all’impegno del personale e alle risorse professionali e tecnologiche disponibili. L’attenzione si è quindi spostata sulle prospettive future del Centro, con particolare riferimento alla necessità di non disperdere il patrimonio di esperienza accumulato e di garantire la prosecuzione delle attività che hanno consentito di raggiungere gli attuali risultati.
L’appello alle istituzioni: tutelare le professionalità e garantire continuità al Centro
Il vicepresidente del Consiglio regionale ha infatti richiamato l’attenzione sulla necessità di salvaguardare il futuro del CeSiMA, assicurando stabilità al percorso intrapreso e riconoscendo il ruolo delle professionalità che hanno contribuito alla sua crescita. Secondo Ranuccio, le istituzioni devono sostenere le realtà che dimostrano di produrre risultati concreti, evitando che esperienze consolidate possano subire interruzioni o perdere le competenze sviluppate nel tempo. “un patrimonio di questo valore non può essere disperso. Occorre salvaguardare le professionalità che hanno reso possibile la crescita del CeSiMA e assicurare al Centro le condizioni per proseguire la propria attività. Le istituzioni hanno il dovere di sostenere le esperienze che funzionano e producono risultati concreti”, ha affermato il vicepresidente, ribadendo l’importanza di accompagnare il consolidamento della struttura all’interno del sistema della formazione sanitaria regionale. Un impegno che Ranuccio ha dichiarato di voler portare avanti anche attraverso un’attenzione costante alle attività del Centro e al riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni.
“Da parte mia – ha concluso Ranuccio – continuerò a seguire con attenzione questa realtà, affinché il lavoro svolto in questi anni venga riconosciuto e il CeSiMA possa consolidare ulteriormente il proprio ruolo nel sistema della formazione sanitaria calabrese”. La visita si conclude dunque con un riconoscimento dei risultati ottenuti dal Centro di Simulazione Medica Avanzata di Taurianova e con l’impegno del vicepresidente del Consiglio regionale a seguirne gli sviluppi. Al centro resta la necessità di garantire continuità a un’esperienza formativa che, attraverso migliaia di corsisti e collaborazioni con istituzioni e organizzazioni del territorio, ha progressivamente rafforzato il proprio ruolo nella preparazione sanitaria e nella formazione legata alla gestione delle emergenze in Calabria.
