I presidenti eletti dei 60 Rotary Club del Distretto 2102 si sono riuniti a Lamezia Terme per definire le priorità e costruire un percorso condiviso in vista dell’anno rotariano 2027-2028. L’occasione è stata il Pre-SAPE 2026, organizzato presso il T-Hotel su iniziativa del Governatore eletto Enzo Defilippo, alla presenza del Governatore distrettuale Dino De Marco. L’incontro ha coinvolto anche la Squadra distrettuale, gli Assistenti del Governatore e i Past District Governor (PDG), con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra il Distretto e i singoli Club attraverso un modello di formazione basato sulla partecipazione diretta. Non soltanto interventi e momenti formativi, dunque, ma un confronto sulle esigenze delle realtà territoriali, sulle criticità da affrontare e sulle opportunità di collaborazione. A caratterizzare la giornata è stata la scelta di adottare la formula dell’Open Forum, affiancata da sei tavoli tematici, per coinvolgere i futuri presidenti nella definizione degli obiettivi e delle attività da sviluppare nei prossimi anni.
Defilippo: “Non voglio essere il capo di sessanta Presidenti, ma parte di una squadra”
Il messaggio principale lanciato dal Governatore eletto Enzo Defilippo riguarda il ruolo del Distretto, chiamato a essere una struttura di supporto e di coordinamento, vicina alle esigenze dei Club e rispettosa della loro autonomia. “Non voglio essere il capo di sessanta Presidenti, ma parte di una squadra di sessanta Presidenti che condividono una visione, nel pieno rispetto dell’identità e dell’autonomia di ciascun Club”, ha sottolineato Defilippo. Il suo intervento si è concentrato sui concetti di squadra, ascolto, appartenenza, missione, leadership, responsabilità, Distretto e service, individuati come elementi fondamentali per il prossimo anno rotariano. Il percorso proposto parte dalla conoscenza reciproca e dall’individuazione dei bisogni dei Club, per arrivare alla costruzione di una missione condivisa e alla definizione di obiettivi concreti. In questa prospettiva, l’Open Forum rappresenta uno strumento per superare una formazione esclusivamente frontale e valorizzare le esperienze, le competenze e le proposte dei presidenti eletti, chiamati a contribuire direttamente alla programmazione distrettuale.
Il Governatore del Distretto 2102, Dino De Marco, ha evidenziato il valore del metodo partecipativo e la crescita registrata nel coinvolgimento dei soci. “È un momento importante di incontro e confronto, che conferma come il futuro si costruisca a partire dalle scelte e dall’impegno di oggi. Non si tratta più di ricevere passivamente contenuti, ma di confrontarsi intorno a un tavolo, condividere idee, affrontare criticità e individuare insieme possibili soluzioni, con il supporto dei facilitatori”, ha dichiarato De Marco. “La soddisfazione maggiore è constatare come questo metodo, inizialmente accolto con qualche difficoltà, sia ormai entrato nella mentalità dei nostri soci. Oggi registriamo una partecipazione sempre più attiva e consapevole, con discussioni vivaci, ricche di proposte e suggerimenti. È il segnale che il percorso intrapreso dal nostro Distretto sta dando risultati concreti e ci colloca all’avanguardia, anche nel panorama nazionale, per la capacità di innovare i processi formativi e valorizzare il contributo di ciascuno”. Un’impostazione che, secondo il Governatore, sta contribuendo a rendere i soci sempre più protagonisti delle attività e delle scelte del Distretto.
Leadership e responsabilità, il confronto con Gioacchino Minelli
Tra i momenti centrali del Pre-SAPE anche il dialogo tra Defilippo e Gioacchino Minelli, Team Leader internazionale e facilitatore della giornata, dedicato al significato della leadership all’interno del Rotary e al ruolo che i presidenti saranno chiamati a svolgere nei rispettivi Club. Il confronto ha affrontato la capacità di guidare senza imporre decisioni, valorizzare le professionalità dei soci, delegare responsabilità, favorire la partecipazione e assumersi le conseguenze delle proprie scelte. Particolare attenzione è stata riservata al tema degli alibi, attraverso un richiamo alla riflessione di Julio Velasco: davanti alle difficoltà, la risposta non dovrebbe essere la ricerca di giustificazioni, ma l’individuazione di soluzioni attraverso l’impegno e la collaborazione. Ne emerge un modello di leadership fondato sull’esempio, sulla fiducia e sulla capacità di costruire risultati destinati a durare oltre il singolo mandato. Il successo di un presidente, in questa visione, non dipende soltanto dagli obiettivi raggiunti durante il proprio incarico, ma anche dal patrimonio di esperienze, relazioni e opportunità che riesce a lasciare al Club.
Minelli ha sottolineato l’importanza di preparare i futuri presidenti attraverso un confronto diretto, capace di rafforzare la consapevolezza del ruolo e la capacità di coinvolgere i soci. “È una giornata particolarmente significativa, perché Enzo ha saputo valorizzare il principio dell’Open Forum, creando un’occasione di confronto, ascolto e condivisione. Siamo in una fase di preparazione al SAPE e i futuri presidenti hanno così l’opportunità di avvicinarsi al ruolo che ricopriranno nei prossimi mesi, conoscendosi, scambiandosi idee ed esperienze e imparando ad ascoltarsi reciprocamente”, ha dichiarato Minelli. “Un punto di partenza fondamentale per affrontare con maggiore consapevolezza le responsabilità che li attendono. È questo il valore dell’iniziativa: aiutare i futuri presidenti a comprendere non soltanto le responsabilità del proprio incarico, ma anche l’importanza di saper coinvolgere gli altri, trasmettendo l’entusiasmo e i valori del Rotary. Una maggiore partecipazione si traduce inevitabilmente in service più efficaci e di qualità, rafforzando la capacità di incidere concretamente sul territorio. L’obiettivo è dare continuità all’impegno e ai progetti, evitando che il passaggio da un incarico all’altro si riduca a un semplice avvicendamento di persone”.
Il ruolo della Squadra distrettuale e la continuità dei progetti
Il Pre-SAPE ha dedicato ampio spazio anche all’organizzazione del lavoro distrettuale e agli strumenti necessari per sostenere le attività dei singoli Club. La Squadra distrettuale sarà chiamata ad accompagnare i presidenti durante il loro percorso, mettendo a disposizione competenze ed esperienze. Un ruolo di collegamento tra Club e Distretto sarà svolto dagli Assistenti del Governatore, mentre le Commissioni distrettuali contribuiranno allo sviluppo delle iniziative territoriali attraverso il supporto specialistico nelle rispettive aree di attività. Particolare riconoscimento è stato rivolto ai Past District Governor, considerati una risorsa preziosa per il patrimonio di esperienza, competenza e memoria storica che possono offrire. L’obiettivo illustrato durante l’incontro è quello di consolidare un modello nel quale il Distretto non venga percepito come una struttura distante dai Club, ma come una squadra presente e disponibile, capace di accompagnarne concretamente l’attività e favorire la collaborazione tra le diverse realtà.
Un altro tema centrale è stato il service, inteso come impegno concreto del Rotary a favore delle comunità, con particolare attenzione alla capacità dei progetti di rispondere ai bisogni dei territori. Defilippo ha richiamato la necessità di garantire continuità alle iniziative distrettuali già avviate, valorizzando il lavoro compiuto negli anni precedenti e promuovendo nuove opportunità di collaborazione. La continuità rappresenta infatti uno degli elementi su cui costruire la programmazione futura, evitando che l’alternanza degli incarichi interrompa attività e percorsi già intrapresi. In questo quadro è stata sottolineata anche l’importanza del Rotaract, riconosciuto come una risorsa fondamentale per il presente e il futuro del Rotary. L’obiettivo è favorire un coinvolgimento autentico dei giovani, non limitato alla fase organizzativa delle iniziative, ma esteso anche all’ideazione e alla progettazione. Una partecipazione che consenta di valorizzarne competenze, sensibilità e capacità innovative, rafforzando il contributo delle nuove generazioni alla vita associativa e alle attività rivolte alle comunità.
Sei tavoli tematici per preparare l’anno rotariano 2027-2028
La parte operativa della giornata si è sviluppata attraverso sei tavoli tematici guidati dall’istruttore distrettuale Manlio Paonessa, organizzati per favorire il confronto diretto tra i presidenti eletti e i componenti della Squadra distrettuale. I partecipanti sono stati coinvolti in un percorso finalizzato a raccogliere esigenze, individuare criticità, condividere esperienze e formulare proposte da approfondire nelle successive tappe di preparazione al SAPE e all’avvio dell’anno rotariano 2027-2028. Il metodo adottato attribuisce quindi all’ascolto un ruolo centrale nella programmazione, considerando i presidenti non semplici destinatari delle attività formative, ma protagonisti delle decisioni che riguarderanno il futuro del Distretto. L’intenzione è costruire una visione condivisa senza rinunciare all’identità e all’autonomia delle singole realtà territoriali, rafforzando al tempo stesso il senso di appartenenza e la responsabilità comune.
A sintetizzare lo spirito dell’incontro è stato ancora il Governatore eletto Enzo Defilippo, che ha ribadito la volontà di costruire un Distretto fondato sulla collaborazione e sulla forza dei singoli Club. “Non vi chiedo di fare tutti le stesse cose, ma di guardare nella stessa direzione. Perché un Distretto è forte quando sono forti i suoi Club”, ha evidenziato. Il Pre-SAPE di Lamezia Terme si inserisce così nel percorso di preparazione al nuovo anno rotariano, con l’obiettivo di tradurre il confronto e le proposte emerse durante la giornata in una programmazione capace di valorizzare le persone, consolidare le relazioni e rendere più efficaci le iniziative al servizio delle comunità. Una prospettiva che punta a rafforzare il legame tra Distretto e Club, promuovendo una leadership condivisa, una partecipazione più consapevole e una maggiore continuità nell’impegno sul territorio.
