La raccolta delle olive diventa un’occasione per insegnare il valore della legalità, della responsabilità e del lavoro condiviso. È l’esperienza che vede protagonisti gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Raffaele Piria” di Rosarno, impegnati nell’azienda agraria annessa all’Istituto professionale per l’agricoltura nella produzione dell’“Olio della legalità”, dedicato al giudice Rosario Livatino. Un progetto educativo che da oltre un decennio coniuga formazione professionale e impegno civile, arrivando a ottenere importanti riconoscimenti nazionali. Nel corso degli anni, infatti, l’olio prodotto dagli studenti è stato donato anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Papa Francesco, mentre gli stessi ragazzi hanno conquistato il riconoscimento di vincitori assoluti nell’ambito del progetto “Legalità e merito” alla Luiss. Un percorso che continua a coinvolgere gli studenti in un’attività concreta, trasformando il lavoro agricolo in uno strumento di crescita personale e collettiva.
La raccolta delle olive tra formazione professionale e cultura della legalità
L’iniziativa si svolge nell’azienda agraria scolastica, tra i secolari ulivi di Persefone, e coinvolge direttamente gli studenti nelle diverse fasi della filiera produttiva, dalla raccolta delle olive alla lavorazione, trasformazione e produzione dell’olio. Le attività sono coordinate dal professor Marcello Messina, coordinatore del plesso con compiti di diretta collaborazione con gli uffici di presidenza, insieme ai professori Mercatante, Falzea, Zito e Colistra. L’azienda agraria è diretta dal professor Gaetano Mercatante e rappresenta un laboratorio didattico nel quale gli studenti possono mettere in pratica le conoscenze acquisite in aula, sviluppando competenze professionali e una maggiore consapevolezza del valore del lavoro della terra. La raccolta delle olive diventa così un’occasione per imparare a collaborare, condividere responsabilità e riconoscere nelle risorse agricole del territorio un patrimonio da rispettare e valorizzare. Ogni fase della produzione assume anche un significato educativo: la cura delle piante, l’attesa e l’impegno necessario per ottenere il prodotto finale richiamano la costanza e il rispetto delle regole su cui si fonda una comunità responsabile.
L’Olio della legalità dedicato al giudice Rosario Livatino
Al centro del progetto c’è la volontà di tramandare alle nuove generazioni la memoria e l’esempio del giudice Rosario Livatino, al quale l’olio prodotto nell’azienda scolastica è dedicato da oltre un decennio. Il suo nome accompagna un’iniziativa che intende dimostrare come la cultura della legalità possa essere trasmessa non soltanto attraverso lo studio e la riflessione, ma anche mediante esperienze pratiche capaci di responsabilizzare gli studenti. La dirigente scolastica Mariarosaria Russo sottolinea il significato del percorso educativo: “La legalità si insegna anche attraverso il fare, offrendo ai ragazzi esperienze nelle quali possano riconoscere il valore della responsabilità, della collaborazione e del lavoro onesto. Nella nostra azienda agraria, la raccolta delle olive e la produzione dell’olio diventano parte di un percorso che unisce competenze professionali e formazione della persona. Dedicare questo olio al giudice Rosario Livatino,da oltre un decennio, significa custodirne la memoria e affidare ai giovani un messaggio di giustizia, coraggio e speranza”. Un messaggio che trova espressione nelle attività quotidiane degli studenti, chiamati a comprendere il rapporto tra qualità del lavoro, attenzione alle procedure e rispetto delle responsabilità individuali e collettive.
Dal presidente Mattarella a Papa Francesco: i riconoscimenti nazionali
Il valore dell’iniziativa ha superato nel tempo i confini dell’istituto scolastico e del territorio di Rosarno, raggiungendo importanti sedi istituzionali. L’Olio della legalità è stato infatti donato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del conferimento alla dirigente scolastica Mariarosaria Russo del Premio Nazionale Giorgio Ambrosoli. Il prodotto realizzato dagli studenti è stato inoltre consegnato a Papa Francesco in occasione della nomina della dirigente Russo ad Ambasciatrice di pace. Il progetto ha consentito anche agli studenti del Piria di ottenere un prestigioso riconoscimento alla Luiss, dove sono stati premiati come vincitori assoluti nell’ambito del progetto “Legalità e merito”. La premiazione si è svolta alla presenza del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, della vicepresidente della Luiss Paola Severino, già ministro della Giustizia, e di autorevoli esponenti del Consiglio superiore della magistratura. Risultati che testimoniano il percorso compiuto dall’iniziativa e il riconoscimento ottenuto da un’esperienza scolastica che mette insieme formazione agricola, educazione civica e valorizzazione del territorio.
Il Piria di Rosarno, un laboratorio educativo tra agricoltura e responsabilità
Attraverso l’azienda agraria, l’Istituto “Raffaele Piria” continua a proporre un modello formativo nel quale l’apprendimento si sviluppa anche attraverso il contatto diretto con il lavoro e con le risorse del territorio. Gli studenti hanno la possibilità di seguire l’intero processo che conduce dalla materia prima al prodotto finito, comprendendo l’importanza della qualità, dell’attenzione alle procedure e della collaborazione necessaria per raggiungere un obiettivo comune. La produzione dell’Olio della legalità rappresenta dunque non soltanto un’attività legata alla formazione professionale, ma anche un percorso di educazione alla cittadinanza e alla responsabilità individuale. Con questa iniziativa, l’istituto di Rosarno rinnova il proprio impegno nell’accompagnare i giovani nella crescita professionale e civile, trasformando le conoscenze e i valori trasmessi dalla scuola in esperienze condivise. Il prodotto ottenuto dalla raccolta delle olive diventa così il simbolo di un messaggio che l’istituto intende continuare a diffondere: la legalità si costruisce ogni giorno attraverso il lavoro onesto, la cura della terra, il rispetto delle regole e la responsabilità di ciascuno.
