Roccella Jonica, tutto pronto per l’inaugurazione delle Sezioni Rondine all’IIS “Mazzone” | INFO

Il Metodo Rondine, ideato e diffuso dall’associazione “Rondine – Cittadella della Pace”, che da tempo si impegna per la risoluzione dei conflitti armati nel mondo e per la proposta di una metodologia dedicata alla trasformazione creativa del conflitto in ogni contesto, promuove un approccio educativo fondato sul riconoscimento dell’altro come persona e non come avversario. Il 5 novembre l'inaugurazione

Si terrà giovedì 5 novembre 2026, nell’aula Agorà dell’IIS “P. Mazzone” di Roccella Jonica, la giornata di presentazione, inaugurazione e condivisione dell’esperienza “Rondine” con le scuole calabresi. Il Metodo Rondine, ideato e diffuso dall’associazione “Rondine – Cittadella della Pace”, che da tempo si impegna per la risoluzione dei conflitti armati nel mondo e per la proposta di una metodologia dedicata alla trasformazione creativa del conflitto in ogni contesto, promuove un approccio educativo fondato sul riconoscimento dell’altro come persona e non come avversario. All’IIS “Mazzone” due sezioni applicano quotidianamente quest’approccio, con l’accompagnamento del tutor Rondine e del consiglio di classe formato al Metodo Rondine.

La giornata prenderà il via alle ore 10:00 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti. Alle ore 10:30 si aprirà la sessione plenaria con i saluti istituzionali della Dirigente Scolastica Rosita Fiorenza, del Sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito, della Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria Loredana Giannicola, dell’Assessore regionale all’Istruzione, Sport e Politiche per i Giovani Eulalia Micheli, del referente “Promozione e Relazioni con i territori” della Fondazione Rondine Giovanni Rossi e del referente “Quarto Anno Rondine” Agostino Fabbri.

Si proseguirà, poi, con le testimonianze di tutor, coordinatori e studenti e l’inaugurazione delle Sezioni Rondine. Nel pomeriggio, dalle ore 14:30 alle 17:30, si terrà, infine, un workshop rivolto alle scuole calabresi, articolato in quattro tavoli di lavoro dedicati al ruolo del tutor, alla didattica, alle famiglie e al territorio, e all’organizzazione, con l’obiettivo di gettare le basi di una rete regionale di scuole interessate al Metodo Rondine.