Si apre una nuova fase istituzionale per il Comune di Riace. Il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, ha disposto la sospensione del Consiglio comunale e la nomina di due funzionarie prefettizie incaricate di assicurare la gestione dell’Ente in attesa del completamento della procedura di scioglimento dell’organo consiliare. Il provvedimento determina la conclusione della gestione politica dell’amministrazione guidata da Mimmo Lucano, con il trasferimento delle funzioni degli organi elettivi alla struttura commissariale. La decisione è legata alle criticità finanziarie del Comune e, in particolare, alla mancata adozione degli atti necessari per garantire la salvaguardia degli equilibri di bilancio relativi all’esercizio 2026. Una situazione che ha portato all’intervento della Prefettura e all’avvio della fase amministrativa che precede lo scioglimento definitivo del Consiglio comunale.
Riace, Sara Ferri commissario: avrà i poteri del sindaco, della Giunta e del Consiglio
La gestione provvisoria del Comune è stata affidata alla dottoressa Sara Ferri, viceprefetto aggiunto, nominato commissario per la provvisoria amministrazione dell’Ente. Alla funzionaria sono stati attribuiti tutti i poteri che ordinariamente spettano al sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale, così da garantire la continuità dell’attività amministrativa durante la fase di transizione. Ad affiancarla sarà la dottoressa Irene Vittoria Calabrò, funzionario amministrativo nominato subcommissario. Il suo compito sarà quello di supportare la gestione del Comune, anche alla luce della complessità della situazione amministrativa che ha reso necessario l’intervento prefettizio. Con queste nomine, l’amministrazione dell’Ente passa temporaneamente nelle mani di due funzionari, chiamati ad assicurare il regolare svolgimento delle attività comunali fino all’adozione dei successivi provvedimenti previsti dalla procedura.
Perché il Comune di Riace è stato commissariato: il nodo degli equilibri di bilancio
Alla base della sospensione del Consiglio comunale si trova la mancata adozione degli atti di salvaguardia degli equilibri finanziari per il 2026. Si tratta di adempimenti previsti dalla normativa sugli enti locali, necessari per verificare la tenuta dei conti e la capacità dell’amministrazione di mantenere l’equilibrio tra entrate e spese. Le criticità emerse nella gestione finanziaria hanno determinato l’attivazione della procedura prefettizia. L’impossibilità di procedere alla salvaguardia degli equilibri di bilancio ha costituito il presupposto per l’intervento sostitutivo e per la successiva nomina della struttura commissariale. La vicenda riguarda quindi la situazione contabile e amministrativa dell’Ente, che ha portato alla sospensione degli organi elettivi nelle more del loro scioglimento definitivo.
Riace, si conclude la gestione politica dell’amministrazione Mimmo Lucano
Il commissariamento segna un passaggio decisivo nella storia amministrativa recente di Riace. Con la sospensione del Consiglio comunale e il trasferimento dei poteri alla commissaria prefettizia, si interrompe la gestione politica dell’amministrazione guidata da Mimmo Lucano. La sospensione costituisce tuttavia un passaggio distinto dallo scioglimento definitivo del Consiglio comunale, per il quale deve ancora essere completato l’iter formale previsto dalla normativa. Nel frattempo, le competenze degli organi comunali saranno esercitate dalla commissaria incaricata, con il supporto della subcommissaria. La nuova gestione dovrà garantire la continuità istituzionale del Comune durante una fase particolarmente delicata, caratterizzata dalle conseguenze delle criticità di bilancio e dalla necessità di assicurare il funzionamento dell’apparato amministrativo.
Comune di Riace, cosa succede adesso dopo la sospensione del Consiglio
Con l’insediamento della struttura commissariale si apre una fase transitoria durante la quale Sara Ferri e Irene Vittoria Calabrò saranno chiamate a garantire la gestione del Comune e la prosecuzione delle attività istituzionali. L’obiettivo immediato è assicurare la continuità amministrativa dell’Ente in attesa dei successivi passaggi della procedura. Il provvedimento disposto dal prefetto Clara Vaccaro rappresenta dunque il passaggio dalla gestione degli organi elettivi a quella commissariale. Resta da completare il procedimento formale per lo scioglimento del Consiglio comunale, mentre la guida amministrativa di Riace viene affidata alle due funzionarie prefettizie.
