Un viaggio tra parole, musica, comicità e memoria per rendere omaggio a uno degli autori più amati della letteratura italiana contemporanea. Sabato 7 novembre, alle ore 18.30, il Cine-Teatro Metropolitano ospiterà “Vite ad alta voce”, spettacolo prodotto da Maldiscena, un attraversamento teatrale nell’universo poetico, ironico e malinconico di Stefano Benni. Più che un recital, “Vite ad alta voce” è un percorso scenico in continuo movimento, dove le parole prendono corpo, i personaggi dialogano con la musica e la memoria si trasforma in esperienza condivisa. Uno spettacolo che intreccia comicità e malinconia, invenzione e realtà, restituendo la ricchezza narrativa di uno scrittore capace di osservare il mondo con ironia, tenerezza e spirito critico.
Sul palco prenderanno vita alcune delle figure più celebri nate dalla penna di Benni: dall’attesa che consuma lentamente chi la vive alle irresistibili suore d’assalto, dalla leggendaria Luisona fino a una Beatrice che rifiuta di essere ancora angelicata e a una topastra che rivendica il diritto di non essere giudicata per ciò che è. Personaggi e storie che fanno sorridere, riflettere e commuovere, accompagnando il pubblico in un viaggio emotivo intenso e coinvolgente.
Lo spettacolo è anche un omaggio al potere del racconto e alla capacità della letteratura di illuminare le fragilità, le attese, le sconfitte e le improvvise gioie che attraversano la vita quotidiana. Come il jazz, presenza ideale che accompagna l’intera narrazione, la vita è fatta di improvvisazione, ascolto reciproco e possibilità di ricominciare.
L’opera rappresenta infine un sentito ringraziamento a Stefano Benni, alla sua straordinaria capacità di creare mondi e personaggi indimenticabili e di insegnare a guardare la realtà con occhi più liberi e curiosi.
In scena Giuseppe Calabrò, Antonella Calvarano, Sonia Caruso, Nuccio De Benedetto, Mara Ferraro, Vincenzo Giordano, Egizia Scopelliti e Tiziana Serraino, con la partecipazione di Vincenzo Casile.
I testi sono di Stefano Benni, con adattamento e cura di Katia Germanò. Le musiche sono curate da Tiziana Serraino, mentre la regia è firmata da Sonia Caruso. Hanno collaborato alla realizzazione dello spettacolo Ines Barbera, Fabrizio Macheda, Giuliana Mangiola, Sandro Marasco e Giuditta Polito.

