Reggio apre le porte al mondo: alla Mediterranea gli ambasciatori della ricerca italiana. La Farnesina: “da qui nasceranno grandi opportunità per la Calabria”

Giornata di altissimo profilo all'Università Mediterranea per la Conferenza degli Addetti scientifici, spaziali e degli Esperti agricoli della Farnesina. Sessanta rappresentanti italiani nel mondo a confronto su innovazione, agricoltura e sviluppo economico

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Reggio Calabria protagonista della diplomazia scientifica italiana e internazionale. Una giornata di straordinaria importanza per la città, per il suo Ateneo e per l’intero territorio calabrese quella vissuta oggi, mercoledì 4 novembre, all’Università degli Studi Mediterranea, che ha ospitato la Conferenza degli Addetti scientifici, spaziali e degli Esperti agricoli organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Un appuntamento di rilievo nazionale che ha portato nella città dello Stretto personalità del mondo diplomatico, accademico e della ricerca, impegnate quotidianamente nel costruire relazioni tra l’Italia e gli altri Paesi attraverso la scienza, l’innovazione e la cooperazione internazionale. L’evento si inserisce in una tre giorni, dal 3 al 5 novembre, destinata a culminare domani con l’arrivo a Reggio Calabria del vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, atteso al Teatro Francesco Cilea per la sessione istituzionale conclusiva. Una presenza che conferma la rilevanza attribuita dalla Farnesina all’iniziativa e alla scelta di Reggio Calabria come sede di un confronto strategico per il futuro del sistema produttivo e scientifico italiano.

Dopo l’apertura dei lavori di ieri a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana, oggi è stata l’Università Mediterranea a diventare il centro delle attività. L’Atelier dell’Ateneo ha accolto la conferenza dal titolo “Dal Laboratorio al Mercato. Tecnologie di frontiera per la prosperità dell’Italia”, un’occasione per mettere in collegamento la ricerca scientifica avanzata, le imprese, il mondo produttivo e la rete diplomatica italiana all’estero. Al centro della giornata l’innovazione applicata all’agricoltura, la sostenibilità, il trasferimento delle conoscenze e le opportunità di sviluppo derivanti dalla collaborazione internazionale. Un confronto particolarmente significativo per la Calabria, territorio nel quale il settore agricolo rappresenta una componente fondamentale dell’economia e nel quale le competenze universitarie possono contribuire alla crescita e alla competitività delle produzioni locali.

Il rettore Zimbalatti: “Grati a Tajani per aver scelto la nostra Università”

Ad aprire i lavori sono stati il rettore dell’Università Mediterranea e presidente del CRUC Calabria, Giuseppe Zimbalatti, il direttore del Dipartimento di Agraria, Marco Poiana, e il direttore generale della Direzione generale per la crescita e la promozione delle esportazioni del Ministero degli Affari Esteri, Mauro Battocchi. Una presenza istituzionale e scientifica di primo piano che ha conferito ulteriore prestigio alla giornata, valorizzando il ruolo dell’Università reggina come luogo di formazione, ricerca e confronto internazionale. La scelta della Mediterranea non rappresenta soltanto un riconoscimento per il lavoro svolto dall’Ateneo, ma anche un’opportunità per rafforzare i collegamenti tra il territorio calabrese e la rete mondiale della diplomazia scientifica italiana.

Intervistato dalla stampa a margine dell’evento, il rettore Giuseppe Zimbalatti ha espresso soddisfazione per l’importante appuntamento ospitato dall’Università, sottolineando anche il rapporto con il Ministero degli Esteri e l’impegno mantenuto dal Ministro Tajani: “Siamo grati al Ministero degli Affari Esteri e a Tajani per aver mantenuto la promessa non solo di essere qui nei nostri territori, ma anche per aver scelto la nostra Università per una di queste tre giornate”.

Conferenza della Farnesina, Zimbalatti: "grati al Ministero per aver scelto la nostra Università"

Agricoltura, ricerca e cooperazione internazionale: le opportunità per la Calabria

Uno degli aspetti più importanti della giornata è stato il rapporto tra la ricerca scientifica e le prospettive di sviluppo del comparto agricolo, settore strategico per la Calabria e per l’intero Mezzogiorno. Dall’agrumicoltura all’olivicoltura, dalla viticoltura alle nuove tecnologie applicate alle produzioni, la collaborazione tra università, imprese e rappresentanze diplomatiche può contribuire a rafforzare la competitività del territorio e ad ampliare le opportunità di cooperazione con altri Paesi. In questo contesto si inserisce il contributo di Alessandra Gentile, docente di Arboricoltura dell’Università di Catania, che ai microfoni di StrettoWeb ha evidenziato l’importanza di costruire relazioni internazionali solide, capaci di favorire la diffusione delle conoscenze e di sostenere un’agricoltura innovativa e rispettosa dell’ambiente.

“Ponti da costruire e consolidare per cercare di mantenere i rapporti col resto del mondo, per una realtà produttiva come quella di questo territorio in cui l’agricoltura, l’agrumicoltura, l’olivicoltura e la viticoltura sono di grandissima importanza nelle quali e per le quali si lavora molto in termini di ricerca e sperimentazione. Questo è il messaggio che vogliamo portare per cercare di potenziare i rapporti con gli altri paesi in termini di diffusione delle conoscenze, cercando di portare avanti una agricoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente ma al tempo stesso grata alle innovazioni che la ricerca porta avanti”.

Il Dipartimento di Agraria protagonista: Poiana illustra le tre missioni dell’Università Mediterranea

Particolarmente significativo il ruolo del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea, protagonista dell’appuntamento e impegnato nella ricerca, nella formazione e nello sviluppo di conoscenze applicabili al sistema agricolo. La presenza degli addetti scientifici e degli esperti italiani impegnati all’estero ha offerto l’occasione per presentare le attività del Dipartimento e il contributo che l’Ateneo reggino può fornire alle sfide dell’innovazione, della sostenibilità e della competitività produttiva. La giornata ha inoltre rappresentato un momento di valorizzazione del rapporto tra ricerca e didattica, con particolare attenzione al ruolo degli studenti nella diffusione delle conoscenze e nella promozione del territorio.

Il direttore del Dipartimento di Agraria, Marco Poiana, ha spiegato alla stampa il significato della partecipazione dell’Università ai lavori della conferenza: “In questa 3 giorni in cui gli addetti scientifici saranno qui riuniti a Reggio Calabria, come dipartimento di Agraria abbiamo l’onore di averli e di poter esporre a loro le tre attività e missioni che ci caratterizzano: lo sviluppo di conoscenze e innovazioni nell’agricoltura; contrastare le sfide che ci vedranno protagonisti; la missione della didattica dove gli studenti saranno ambasciatori del territorio dell’innovazione che il Dipartimento produce”.

Battocchi: “Sessanta ambasciatori dello Spazio, della Scienza e dell’Agricoltura nel mondo”. Le nuove opportunità per la Calabria

La dimensione internazionale dell’iniziativa è stata sottolineata anche da Mauro Battocchi, direttore generale per la crescita e la promozione delle esportazioni del Ministero degli Affari Esteri. La conferenza ha infatti riunito rappresentanti della rete italiana impegnata all’estero nei settori scientifico, spaziale e agricolo, figure che svolgono un ruolo di collegamento tra il sistema nazionale della ricerca, le imprese e le opportunità presenti sui mercati internazionali. L’obiettivo della Farnesina è favorire l’internazionalizzazione dei sistemi produttivi e territoriali, valorizzando le competenze scientifiche e tecnologiche italiane e rafforzando le collaborazioni con i Paesi che offrono nuove prospettive di sviluppo. Un percorso nel quale la Calabria può trovare spazi importanti, anche grazie alle proprie eccellenze universitarie e produttive.

Intervistato dalla stampa a margine dell’evento, Battocchi ha espresso grande apprezzamento per il territorio e per l’Università Mediterranea, illustrando le prospettive della diplomazia della crescita: “La Farnesina è impegnata in prima linea per internazionalizzare le nostre imprese e i nostri sistemi territoriali e siamo molto orgogliosi di essere in Calabria, in una Università di punta, in una Università e in un territorio che stanno crescendo tanto. Abbiamo 60 ambasciatori dello Spazio, della Scienza e dell’Agricoltura nel mondo. Sono sicuro che nasceranno nuove e grandi opportunità anche per la Calabria. Quale area del mondo è più importante per l’Italia? L’obiettivo è l’espansione nei mercati ad alto potenziale, naturalmente presidiamo le aree di mercato dove già siamo molto forti, come quella degli Stati Uniti o dei paesi europei. Al di fuori dei mercati dei mercati tradizionali, lavoriamo in aree come quella del Mercosur, quindi America Latina, e non potrei dimenticare l’India, dove siamo alle porte della chiusura di un importantissimo accordo”.

Domani Antonio Tajani a Reggio Calabria: al Teatro Cilea la conclusione della tre giorni

La città dello Stretto domani, giovedì 5 novembre, celebrerà la giornata conclusiva della Conferenza degli Addetti scientifici e spaziali e degli Esperti agricoli, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dedicata al tema “Dal Laboratorio al Mercato. Tecnologie di frontiera per la prosperità dell’Italia”.

L’appuntamento, che dal 3 novembre riunisce a Reggio Calabria rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della ricerca e delle imprese, costituisce un’importante occasione per valorizzare il ruolo della città quale sede di confronto sulle grandi trasformazioni tecnologiche e sulle strategie di sviluppo del Paese. “Una prospettiva che riconosce al territorio reggino non solo la capacità di ospitare iniziative di rilievo nazionale e internazionale, ma anche il potenziale di esserne protagonista, mettendo a sistema le competenze del mondo universitario, le energie del tessuto imprenditoriale e il proprio patrimonio di conoscenze, per generare nuove opportunità di sviluppo e crescita – afferma il Sindaco Francesco Cannizzaro -. Domani rappresenterà un momento significativo per ribadire la centralità di Reggio Calabria nei percorsi di cooperazione tra istituzioni, università e sistema produttivo, nella consapevolezza che la valorizzazione delle risorse scientifiche e culturali del territorio costituisca una leva fondamentale per rafforzarne l’attrattività e le prospettive di sviluppo”.

Il Teatro Cilea sarà il cuore della giornata conclusiva, con una mattinata dedicata alle nuove frontiere della tecnologia e al confronto istituzionale sulle politiche per la ricerca, l’innovazione e la competitività del sistema italiano. A partire dalle ore 9:15, il panel “Le nuove frontiere della tecnologia” approfondirà le prospettive dell’intelligenza artificiale, del calcolo ad alte prestazioni e delle tecnologie quantistiche, con il contributo di autorevoli esponenti della comunità scientifica e del settore privato. Il confronto, introdotto dall’editorialista del Corriere della Sera Massimo Sideri, vedrà tra i protagonisti Sabrina Maniscalco, CEO e cofondatrice di Algorithmiq, insieme a rappresentanti di CINECA, del mondo universitario e delle imprese impegnate nei settori tecnologici più avanzati.

Particolare rilievo assumerà la sessione istituzionale, in programma dalle ore 12:00, che porterà sul palcoscenico del Cilea importanti rappresentanti del Governo e delle istituzioni, in particolare il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. Il programma contempla, inoltre, i videomessaggi dei Ministri Anna Maria Bernini, Adolfo Urso e Francesco Lollobrigida.

Tra i passaggi più significativi della giornata figura la firma del Protocollo tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, a testimonianza dell’importanza della collaborazione scientifica nelle strategie di proiezione internazionale dell’Italia.

Nel pomeriggio, i lavori proseguiranno con la presentazione dei progetti di promozione scientifica per il 2027 e con l’incontro “Choose Italy”, dedicato all’attrattività del Paese e alla capacità di richiamare competenze, talenti e investimenti. Seguirà un workshop sulla comunicazione della scienza nell’era dei social, a conferma dell’attenzione rivolta anche alle nuove modalità di diffusione della conoscenza.

La conclusione della Conferenza offrirà, infine, l’occasione per porre in evidenza una delle espressioni più prestigiose dell’identità culturale reggina. Il programma prevede infatti un appuntamento al Museo Archeologico Nazionale, con un approfondimento sulle tecnologie del restauro affidato a Livio De Luca, già studente dell’Università Mediterranea e coordinatore del cantiere digitale per il restauro di Notre-Dame a Parigi, seguito dalla visita ai Bronzi di Riace.
Un momento dal forte valore simbolico, nel quale il dialogo tra scienza, tecnologia e patrimonio storico-artistico troverà una sintesi particolarmente significativa proprio a Reggio Calabria, città capace di coniugare l’eredità della propria storia con le prospettive dell’innovazione contemporanea.