Il Partito Democratico di Reggio Calabria torna a pungere l’amministrazione Cannizzaro e la accusa di attribuirsi i meriti di progetti e servizi avviati dalla precedente amministrazione, presentandoli come risultati della propria azione politica. A innescare la polemica è l’inaugurazione della sede dell’Équipe integrata sociosanitaria dedicata ai progetti di vita delle persone con disabilità, un intervento che la Federazione metropolitana dem giudica positivamente per la città, contestando però il modo in cui ne sarebbe stata raccontata la realizzazione. Secondo il Pd, dietro l’apertura del presidio ci sarebbero infatti anni di programmazione, accordi istituzionali e attività amministrative precedenti all’insediamento dell’attuale giunta. “L’amministrazione Cannizzaro deve decidere se vuole migliorare i servizi della città o limitarsi a cambiare la firma sui risultati costruiti da chi l’ha preceduta. Portare a compimento i progetti ereditati è un dovere amministrativo. Presentarli come se tutto cominciasse oggi è un’operazione di propaganda che non rende un buon servizio ai cittadini”, afferma la Federazione metropolitana del Partito democratico.
L’Équipe sociosanitaria e i progetti avviati dalla precedente amministrazione
Il Pd chiarisce di considerare l’apertura della nuova sede un risultato importante per le persone con disabilità e per le loro famiglie, ma rivendica la necessità di riconoscere il lavoro svolto in precedenza. In particolare, richiama le dichiarazioni dell’ex assessore Lucia Anita Nucera e il percorso istituzionale che avrebbe consentito di arrivare all’inaugurazione, ricordando il protocollo sottoscritto nel luglio 2025 e l’individuazione della sede. “Siamo soddisfatti che la città possa disporre di un presidio così importante per le persone fragili e le loro famiglie. Ma, come ha ricordato l’ex assessore Lucia Anita Nucera, questo risultato ha una storia precisa e un percorso di collaborazione tra istituzioni, un protocollo sottoscritto nel luglio 2025, una sede già individuata e predisposta. Dietro il taglio del nastro ci sono scelte politiche e programmazione maturati durante la precedente amministrazione. È su queste basi che si è arrivati all’apertura”. Per i democratici, dunque, il completamento dell’intervento non dovrebbe oscurare le responsabilità politiche e amministrative di chi ha contribuito a costruirne le condizioni.
Dall’assistenza agli alunni con disabilità agli ex Ricoveri Riuniti
La polemica, secondo la Federazione metropolitana, non riguarda soltanto l’Équipe sociosanitaria, ma si inserisce in una contestazione più ampia della comunicazione politica della giunta Cannizzaro. Il Pd cita anche l’assistenza agli alunni con disabilità, ricordando le rivendicazioni dell’attuale amministrazione sull’avvio del servizio fin dal primo giorno di scuola e contrapponendovi i precedenti richiamati dall’ex assessore Nucera, oltre alla programmazione economica predisposta nel 2024. “La questione va oltre il singolo episodio e riguarda il modo in cui l’amministrazione Cannizzaro racconta il proprio operato. Sull’assistenza agli alunni con disabilità abbiamo già ascoltato la rivendicazione di un avvio dal primo giorno di scuola “per la prima volta nella storia della città”, mentre Nucera ha correttamente richiamato i precedenti del 2017 e del 2018. Soprattutto, la precedente amministrazione aveva costruito nel 2024 una programmazione triennale da oltre 12 milioni di euro, mettendo a disposizione strumenti e risorse per assicurare maggiore continuità al servizio”. Un altro esempio indicato dai democratici riguarda il recupero degli ex Ricoveri Riuniti, per il quale viene rivendicato il contributo del settore Welfare e dei finanziamenti del Pnrr. “Lo stesso riconoscimento è dovuto per il percorso degli ex Ricoveri Riuniti, alla cui realizzazione hanno contribuito anni di lavoro del settore Welfare e le risorse del Pnrr. L’attenzione verso quel progetto è positiva e conferma il valore delle scelte compiute. Diventa però difficile sostenere che prima non si facesse nulla e poi celebrare i risultati di quella stessa attività amministrativa”.
Il Pd: “I progetti appartengono ai reggini, ma non si cancelli il lavoro svolto”
La Federazione metropolitana insiste sulla necessità di distinguere tra il completamento dei progetti e il loro avvio, sostenendo che l’attuale amministrazione stia raccogliendo i risultati di un lavoro già impostato negli anni precedenti. Una continuità amministrativa che, secondo il Pd, dovrebbe essere riconosciuta anche per rispetto delle professionalità coinvolte nella realizzazione degli interventi. “In buona sostanza Cannizzaro e la sua giunta stanno beneficiando di un patrimonio di progetti, finanziamenti e servizi che smentisce il racconto di una città rimasta ferma fino al loro arrivo. Quel patrimonio appartiene ai reggini, ma ciò non autorizza a cancellare le responsabilità e il lavoro che lo hanno reso possibile, compreso quello di dirigenti, funzionari e operatori”. La critica dei democratici non riguarda quindi l’utilità delle opere e dei servizi inaugurati, ma la loro attribuzione politica e la ricostruzione pubblica del percorso che ne ha permesso la realizzazione.
In conclusione, il Partito democratico ribadisce la volontà di esercitare un’opposizione attenta ai risultati concreti dell’amministrazione, chiedendo alla giunta Cannizzaro di chiarire quali ulteriori investimenti e miglioramenti intenda introdurre rispetto a quanto già programmato. “La nostra opposizione riconoscerà ogni intervento utile alla comunità e vigilerà sulla qualità dei servizi. All’amministrazione chiediamo di spiegare quali risorse aggiuntive intende investire, quali nuovi bisogni vuole affrontare e quali miglioramenti sarà capace di realizzare. È su questo che deve misurarsi. Perché i cittadini hanno diritto a servizi migliori e a una comunicazione corretta”. Una richiesta con cui la Federazione metropolitana sposta il confronto politico dai meriti rivendicati per gli interventi già avviati alle scelte che l’attuale amministrazione sarà in grado di compiere per potenziare i servizi destinati alla comunità reggina.
