Reggio Calabria, blitz dell’Ispettorato del Lavoro: scoperti lavoratori in nero, sospese due attività e maxi multe

Controlli a tappeto tra la Piana di Gioia Tauro, la fascia tirrenica e la Locride: in un panificio 3 lavoratori su 4 erano senza contratto, irregolarità anche in un bar-tabacchi e in un'autofficina. Contestate sanzioni per 19.500 euro, accertate anche violazioni delle norme sulla sicurezza

Nell’ambito delle attività di vigilanza svolte nella settimana compresa tra il 26 ottobre e il 1° novembre 2026, gli ispettori del lavoro dell’Ispettorato d’Area Metropolitana di Reggio Calabria hanno effettuato controlli in diversi settori produttivi della provincia, accertando irregolarità in materia di rapporti di lavoro e tutela della salute e sicurezza. Nella Piana di Gioia Tauro, presso un panificio, tre dei quattro lavoratori presenti al momento dell’accesso ispettivo sono risultati privi di regolare assunzione. È stato pertanto adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero, con applicazione della relativa somma aggiuntiva pari a 2.500 euro. La maxisanzione contestata ammonta a 11.700 euro. Sono state inoltre impartite prescrizioni per omessa sorveglianza sanitaria e omessa formazione in materia di salute e sicurezza, con ammissione al pagamento delle sanzioni previste in caso di ottemperanza.

Sempre nella Piana di Gioia Tauro, presso un bar-tabacchi, uno dei due lavoratori presenti è risultato irregolarmente occupato. Anche in questo caso è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero, subordinato al pagamento della somma aggiuntiva di 2.500 euro prevista dalla normativa vigente. La maxisanzione contestata ammonta a 3.900 euro. Gli ispettori hanno inoltre accertato l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione del lavoratore, adottando i conseguenti provvedimenti prescrittivi.

Presso un’autofficina della fascia tirrenica reggina, l’unico lavoratore impiegato dall’impresa è risultato privo di regolare assunzione. La maxisanzione applicabile ammonta a 3.900 euro, cui si aggiungeranno gli ulteriori importi derivanti dalle prescrizioni impartite per l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Nel settore edile, nell’area della Locride, gli ispettori hanno contestato all’impresa edile l’utilizzo di un ponteggio irregolare, difforme dallo schema tipo e privo del necessario progetto e dei relativi calcoli statici. Le attività di vigilanza proseguiranno sul territorio al fine di contrastare il lavoro irregolare e promuovere il rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza, a tutela dei lavoratori e della corretta concorrenza tra le imprese.