Il Comune di Reggio Calabria e l’Associazione Visioni Future. venerdì 6 novembre, alleore 16, presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria, sono lieti di proporre la presentazione dell’ultimo romanzo di Pegah Moshir Pour, attivista italo-iraniana per i diritti umani e digitali, scrittrice e consulente, nota al grande pubblico italiano per la sua costante divulgazione e per l’impegno a favore della libertà delle donne in Iran, – “La casa dimenticata” (Garzanti, 2026).
Dialogheranno con l’autrice Lucia Fio, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria, e Cataldo Colella, presidente di Visioni Future. “Ne “La casa dimenticata” di Pegah Moshir Pour tre donne dell’Iran di oggi condividono le difficoltà del presente, ripensando al passato e sognando il futuro per sé e per i loro figli. Sono donne coraggiose proprio come le migliaia di donne e ragazze che abbiamo visto nelle foto e nei video durante le proteste nelle strade iraniane.
Dopo l’ondata di attivazione del movimento iraniano Donna Vita Libertà a cui anche tantissime persone della città di Reggio Calabria hanno aderito e partecipato, migliaia di iraniani dal 28 dicembre 2025
ritornavano in piazza per protestare contro il regime degli Ayatollah, in un contesto politico ed economico sempre più critico e fuori controllo. Da allora, gravi eventi politici e militari hanno sconvolto l’Iran e l’intera area dell’Asia Occidentale: i massacri dei manifestanti a gennaio, gli attacchi militari di Israele e Stati Uniti contro la Repubblica Islamica e le conseguenti rappresaglie del regime continuano a colpire popoli già martoriati da repressione, violazioni dei diritti umani, occupazioni e aggressioni militari.
Quella di venerdì 6 novembre sarà una splendida occasione per incontrare Pegah Moshir Pour, approfondire temi internazionali e non solo.
Sinossi
Sua madre vuole che Farah vada via da Teheran. Per lei questo è l’unico modo per costruire un futuro. Farah, invece, immagina un Iran diverso, libero, e vuole restare. Non scappare all’estero come ha fatto suo nonno. Non le è chiaro il motivo per il quale sia partito: sua madre non ne vuole parlare. Lo scopre soltanto quando la nonna le dice dove
trovare una chiave misteriosa. La chiave di una casa dimenticata, piena di polvere: quella in cui abitava il marito. Lì, un baule custodisce un tesoro: un vecchio diario, libri, riviste e documenti che raccontano le azioni di un gruppo di donne e di uomini che credeva nella libertà di pensiero. Quella che in Iran oggi manca.
Farah decide di essere coraggiosa. Non solo inizia a scavare nel passato disobbedendo alla madre, ma apre la porta della casa a due donne e ai loro bambini. Donne con storie differenti, ma accomunate dallo stesso desiderio di libertà. Donne che vogliono qualcosa di diverso, che non hanno paura della parola resistenza. Farah sente finalmente di avere uno scopo. Eppure, c’è un segreto più pericoloso della violenza della polizia e delle esplosioni che fanno sgretolare l’intonaco del soffitto. Un segreto che riguarda il nonno e sua madre. La sfida, per Farah, è accettare che le rivoluzioni più difficili da scatenare sono quelle che cambiano noi stessi.

