Pensa, propone, si impegna, ma dall’altra parte criticano. Un’idea carina, quella di Roberto Occhiuto, di ripopolare i borghi calabresi, attraverso l’iniziativa “Ripopola Calabria”, dove la Regione garantirebbe la ristrutturazione – e la casa gratis per dieci anni – a chiunque si dovesse trasferire in Calabria. Un progetto sperimentale, quindi tutto da verificare, ma comunque una proposta, un’iniziativa, ideata e pensata con coraggio. Ma, dopo l’ennesimo video di Giuseppe Falcomatà contro Roberto Occhiuto, arriva anche la contestazione del coordinamento di AVS Reggio Calabria. Una contestazione intrisa di benaltrismo.
“L’ultima trovata social del Presidente Occhiuto, case ristrutturate a costo zero e utilizzabili senza pagare nulla per dieci anni per chi si trasferisce nei borghi, ha un tempismo perfetto e un grande effetto mediatico. Ma è una politica che parte dal tetto, ignorando le fondamenta. E le fondamenta, nelle nostre aree interne, sono le infrastrutture. Chiunque attraversi la Calabria interna sa che il problema non è trovare una casa vuota. È arrivarci, restarci, viverci. La vera ferita aperta è nei collegamenti longitudinali e trasversali. Opere attese da 40 anni, che avrebbero rotto l’isolamento millenario, sono rimaste incompiute. Questo ha condannato interi comprensori all’emarginazione” si legge nella nota.
“Oggi la situazione è sotto gli occhi di tutti: mancanza di infrastrutture e sanità, cantieri dell’alta velocità indietro, la 106 finanziata solo a tratti, aeroporti poco interconnessi e un sistema ferroviario obsoleto e poco integrato. Un isolamento che non è solo fisico, ma economico e sociale. È questa la determinante. La letteratura e i dati della SNAI ( Strategia Nazionale Aree Interne) lo dicono chiaramente: senza infrastrutture moderne e con il taglio dei servizi ferroviari, lo spopolamento è inevitabile. Tutto ciò innesca una spirale negativa di crollo demografico, crollo dell’economia e ulteriore abbandono”.
“Cosa significa in pratica? Che la casa gratis diventa una gabbia dorata. Che senso ha offrire un alloggio nei comuni più interni se l’autobus scolastico non passa, se per un esame specialistico devi farti 150 km, se un giovane artigiano non può spedire i suoi prodotti perché le strade provinciali sono dissestate? Fermarsi al mattone è miopia politica. Non combatte lo spopolamento, lo rende solo più fotogenico per un video”.
Le proposte
“Per un ripopolamento reale, noi di AVS – Sinistra Italiana proponiamo di rovesciare l’ordine delle priorità:
- Un Piano Straordinario per la Mobilità Interna.
Manutenzione straordinaria della viabilità provinciale e delle trasversali Ionio-Tirreno, a partire dalla Bovalino-Bagnara. Completamento della Sibari-Sila. Rilancio e velocizzazione della ferrovia jonica, TPL ( Trasporto Pubblico Locale) flessibile, a chiamata, gestito pubblicamente, che connetta frazioni e centri. Messa in sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico ed una politica di riforestazione programmata. - Servizi essenziali come presupposto di cittadinanza.
Sanità di prossimità, scuole presidi di comunità, connettività vera. Senza, non c’è progetto di vita. - Lavoro e capitale sociale.
L’affitto gratis non genera reddito. Servono incentivi a filiere agroalimentari, energia di comunità, artigianato digitale, cooperative di comunità. E patti di comunità per non ridurre i borghi a vetrine svuotate”.
“La Calabria non ha bisogno di spot. Ha bisogno di connessioni fisiche, sociali, economiche. Ha bisogno di una programmazione integrata per le aree interne, con oltre 60 milioni già a disposizione ma usati senza visione sistemica, con governance partecipata e indicatori d’impatto misurabili. Lo diciamo con cognizione di causa poiché AVS negli ultimi mesi ha effettuato un ampio questionario ai cittadini delle aree interne dove sono emerse queste problematiche. I nostri borghi non cercano un bonus di dieci anni. Cercano una strada per restare per i prossimi cinquanta” si chiude la nota.

