Terremoto politico alla Casa Bianca dopo la sconfitta dei Repubblicani alle elezioni Midterm. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato la sostituzione di Susie Wiles con Stephen Miller alla guida dello staff presidenziale. La nomina diventerà effettiva lunedì 9 novembre 2026 e rappresenta il primo grande cambiamento ai vertici dell’amministrazione americana dopo il voto del 3 novembre, che ha consegnato ai Democratici il controllo del Congresso.
La decisione arriva mentre, secondo il New York Times, Trump sarebbe furioso con Wiles per la sconfitta elettorale e per la gestione della campagna repubblicana. La scelta di Miller, uno dei consiglieri più influenti e fedeli del presidente, segnala la volontà di rilanciare l’agenda politica della Casa Bianca in vista degli ultimi due anni del mandato.
Trump annuncia Stephen Miller: “uno dei miei consiglieri più fidati”
La comunicazione ufficiale è arrivata attraverso un messaggio pubblicato da Trump sul social network Truth Social. “Sono lieto di annunciare che Stephen Miller, attuale vice capo dello staff dell’Amministrazione Trump e uno dei miei consiglieri più fidati, assumerà la carica di capo dello staff a partire da lunedì 9 novembre 2026”, ha annunciato il presidente americano.
Trump ha voluto anche ringraziare la responsabile uscente Susie Wiles, sottolineando che “ha fatto un lavoro eccellente”.
“Voglio ringraziarla per il servizio prestato in qualità di capo dello staff – si legge nel messaggio – Ha fatto un ottimo lavoro!”. Wiles, prima donna a ricoprire il ruolo di capo dello staff della Casa Bianca, lascerà l’incarico istituzionale ma continuerà a collaborare con l’organizzazione politica di Trump.
La richiesta di Miller a Trump: mettere fine alla guerra con l’Iran
La notizia politicamente più significativa riguarda però la guerra tra Stati Uniti e Iran. Secondo quanto riportato dal New York Times, citando persone a conoscenza delle discussioni, Stephen Miller avrebbe sostenuto la necessità di porre fine al conflitto con Teheran nel presentare la propria candidatura alla guida dello staff presidenziale.
Una posizione particolarmente rilevante considerando che Trump, proprio nelle ultime ore, ha lasciato aperta la possibilità di nuovi attacchi militari contro l’Iran.
La richiesta attribuita a Miller non risulta tuttavia confermata pubblicamente come un ultimatum formalmente accettato dal presidente. Il retroscena suggerisce comunque che il futuro della guerra iraniana potrebbe diventare uno dei principali dossier del nuovo capo dello staff.
Il conflitto ha avuto un peso importante nella sconfitta elettorale dei Repubblicani, alimentando il malcontento anche tra una parte dell’elettorato conservatore contrario al proseguimento delle operazioni militari.
Dopo la sconfitta alle Midterm, Trump cambia strategia alla Casa Bianca
Stephen Miller è considerato uno degli esponenti più influenti dell’ala dura dell’amministrazione Trump, soprattutto in materia di immigrazione, sicurezza interna e controllo delle frontiere. Già protagonista del primo mandato presidenziale, ha ricoperto nel secondo l’incarico di vice capo dello staff e consigliere per la sicurezza interna.
La sua promozione arriva in una fase delicata per il presidente americano, chiamato a confrontarsi con un Congresso a maggioranza democratica e con le conseguenze politiche della guerra in Iran.
Secondo il New York Times, la sostituzione di Wiles rientrerebbe nella volontà di Trump di rafforzare la propria agenda nei due anni che precedono le elezioni presidenziali del 2028.
Resta ora da capire se l’arrivo di Miller alla guida dello staff determinerà anche un cambiamento nella gestione della crisi iraniana. La sua nomina conferma intanto la volontà di Trump di affidarsi a uno dei suoi uomini più fidati per affrontare una nuova fase politica, dopo la pesante battuta d’arresto subita dai Repubblicani alle Midterm.
