Messina, torna Mangia & Cambia 2026: l’evento di Slow Food per la promozione della cultura enogastronomia locale

Presentata a Palazzo Zanca la quarta edizione del festival internazionale in programma dal 27 al 29 novembre in Piazza Unione Europea. Basile: "tre giorni di festa, confronto e condivisione, nelle quali Messina racconterà il meglio della propria identità"

Il festival internazionale della cultura alimentare Mangia & Cambia 2026 torna in Piazza Unione Europea a Messina da venerdì 27 a domenica 29 novembre. È stata presentata questa mattina a Palazzo Zanca la quarta edizione dell’evento promosso da Slow Food Messina, in collaborazione con il Comune di Messina, attraverso Messina Urban Food Policy, la Camera di Commercio, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e la Fondazione MeSSInA. Quest’anno il tema della manifestazione, parte delle politiche alimentari urbane e della rete internazionale di Slow Food, è “Radici in Movimento: tradizione ed evoluzione. Il cibo per costruire le città che saremo”, un percorso che ha al centro il rapporto tra memoria, identità, sostenibilità e innovazione, valorizzando il patrimonio agroalimentare come elemento di crescita e coesione delle comunità.

Sindaco Basile: “un’occasione per valorizzare la tradizione enogastronomica del territorio”

“Mangia & Cambia torna in piazza Unione Europea con un appuntamento che va ben oltre la dimensione gastronomica. Il festival rappresenta un’occasione per raccontare e valorizzare la tradizione enogastronomica dell’intero territorio metropolitano, che comprende 108 Comuni e nel quale il cibo costituisce un elemento fondamentale di identità, cultura e appartenenza. Investire nella valorizzazione dei prodotti locali significa sostenere non soltanto il tessuto imprenditoriale e produttivo, ma anche il comparto turistico, facendo delle nostre eccellenze una leva di attrattività e sviluppo. Vi aspetto tutti in piazza Unione Europea, dal 27 al 29 novembre, per vivere insieme Mangia & Cambia, riscoprire le nostre tradizioni e valorizzare le eccellenze del territorio. Saranno tre giornate di festa, confronto e condivisione, nelle quali Messina potrà raccontare il meglio della propria identità“, ha dichiarato il sindaco Federico Basile, presente a Palazzo Zanca per la presentazione.

Assessore Amata: “iniziativa strategica per la promozione di Messina”

Queste le parole dell’assessore regionale al Turismo Elvira Amata: “desidero rivolgere un plauso a Nino Mostaccio e a tutta l’organizzazione di Slow Food per aver promosso un’iniziativa che si inserisce pienamente nella strategia regionale di valorizzazione turistica. Oggi il viaggiatore non cerca soltanto una destinazione, ma desidera viverla e conoscerla attraverso la sua storia, la sua cultura, le tradizioni e le produzioni enogastronomiche. In questo senso la Sicilia, con la sua straordinaria biodiversità, le bellezze architettoniche, il patrimonio culturale e soprattutto la capacità di accoglienza delle proprie comunità, possiede un potenziale attrattivo enorme. Anche la candidatura della cultura dello stoccafisso al riconoscimento UNESCO rappresenta un’opportunità per portare nel mondo un patrimonio che lega territori e popoli, rafforzando in particolare il dialogo con i Paesi del Nord Europa. È importante, inoltre, coinvolgere il comparto alberghiero e della ristorazione, insieme alle nuove generazioni, nella costruzione di una strategia condivisa. Manifestazioni come Mangia & Cambia contribuiscono a rendere Messina sempre più attrattiva e a promuoverne l’identità. Dal 27 al 29 novembre saremo in piazza Unione Europea per celebrare e raccontare le bellezze del nostro territorio“.

Assessore Cannata: “Messina può essere protagonista”

“Mangia & Cambia è il risultato di un lavoro condiviso con il sindaco Federico Basile e con i colleghi della Giunta, in particolare Massimo Finocchiaro, per la delega alle Attività produttive e promozionali, ed Enzo Caruso, per il Turismo – ha aggiunto l’assessore alle Politiche agroalimentari Liana Cannata. – Una sinergia che ci consente di mettere in rete competenze e progettualità diverse, costruendo iniziative capaci di valorizzare Messina, le sue peculiarità e il suo patrimonio identitario, attraverso il collegamento tra politiche alimentari, promozione turistica e grandi eventi. La Messina Urban Food Policy traduce questa visione in azioni concrete, riconoscendo nel cibo un bene comune, un presidio di biodiversità e uno strumento capace di unire comunità e culture diverse. Il percorso internazionale avviato e rafforzato anche attraverso l’esperienza di Terra Madre ci ha confermato che Messina può e deve essere protagonista delle grandi reti europee e internazionali del cibo. Lo stoccafisso ne è un esempio emblematico: un prodotto che nasce nelle acque del Nord Europa e che da secoli è parte viva della nostra identità, delle nostre cucine e delle nostre famiglie. Racconta una storia di scambi e incontri tra popoli lontani che oggi si trasforma in un’opportunità di dialogo tra Paesi e comunità. Sostenere il riconoscimento della Cultura dello Stoccafisso come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità UNESCO significa tutelare un sapere condiviso, fatto di pratiche, mestieri e tradizioni che rischiano di disperdersi se non vengono riconosciuti e trasmessi alle nuove generazioni. Dal 27 al 29 novembre piazza Unione Europea sarà uno spazio aperto di incontro tra delegazioni internazionali, istituzioni, mondo accademico, produttori e cittadini. Un aspetto per noi fondamentale è il coinvolgimento delle scuole e dei giovani, perché la cultura del cibo deve diventare patrimonio delle nuove generazioni e tradursi in comportamenti consapevoli. Vogliamo lavorare affinché queste iniziative non rimangano appuntamenti isolati, ma diventino parte di una strategia più ampia, capace di incidere concretamente sul rapporto tra città, alimentazione, ambiente e comunità. Ringrazio il sindaco Basile, la Regione, la Camera di Commercio, Slow Food Messina e La Via dello Stoccafisso per aver contribuito alla realizzazione di questo progetto. Invito tutte le messinesi e tutti i messinesi, a partire dagli studenti e dai più giovani, a vivere Mangia & Cambia da protagonisti: perché cambiare il modo in cui mangiamo significa anche contribuire a cambiare la città“.

Il presidente della Camera di Commercio Ivo Blandina ha dichiarato: “la Camera di Commercio guarda con grande interesse a questa iniziativa e rivolge un plauso a Slow Food per l’impegno nella promozione e nello sviluppo di un settore strategico per il nostro territorio. Mangia & Cambia è un’occasione importante per riscoprire e valorizzare le tradizioni agroalimentari, ma anche per sostenere un cambiamento nelle politiche del cibo, attraverso progetti capaci di coniugare identità, sostenibilità e sviluppo economico. Crediamo nel valore di questo percorso e nella possibilità di tradurre queste idee in opportunità concrete per il sistema produttivo locale“.

Nino Mostaccio, presidente di Slow Food Messina: “con Mangia & Cambia vogliamo promuovere processi rigenerativi, sociali ed economici, e contribuire alla costruzione di un modello Messina in cui il cibo diventi uno strumento di partecipazione, crescita e coesione delle comunità. Stiamo lavorando a una serie di azioni che mettano in relazione produttori, istituzioni, cittadini e nuove generazioni, valorizzando il patrimonio agroalimentare e la biodiversità del territorio. In questo percorso lo stoccafisso rappresenta un elemento gastronomico fortemente identitario, capace da sempre di creare momenti di convivialità e condivisione. Proprio a Torino, in occasione di Terra Madre, è maturata con maggiore forza l’idea di avviare un percorso internazionale per il riconoscimento della sua cultura come Patrimonio UNESCO. Mangia & Cambia sarà il luogo in cui questa visione potrà confrontarsi con le esperienze e le comunità di altri Paesi“.

Infine, le parole di Andrea Vergari, presidente dell’International Stockfish Society e de La Via dello Stoccafisso, responsabile italiano del Comitato promotore UNESCO, intervenuto in collegamento da remoto: “è un’iniziativa di grande valore e siamo particolarmente felici che Messina sia parte attiva di questo percorso. Vogliamo avviare un progetto condiviso che riconosca e valorizzi la cultura dello stoccafisso, un patrimonio che affonda le proprie radici nella storia e che, attraverso le rotte commerciali e gli scambi tra popoli, è arrivato fino alle nostre tavole. A Messina questa tradizione ha trovato una sua identità profonda, risalente anche al periodo normanno. Il festival rappresenta una proiezione verso il futuro: continuare a mangiare cambiando, custodendo e trasmettendo questo patrimonio soprattutto ai giovani. Siamo felici di poterlo condividere con la città e con le nuove generazioni”.

Messina e la candidatura UNESCO dello stoccafisso: il confronto internazionale a Mangia & Cambia 2026

Tra i temi centrali di Mangia & Cambia 2026 ci sarà il percorso internazionale per la candidatura delle tradizioni legate allo stoccafisso a Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità UNESCO. In occasione della manifestazione arriveranno a Messina le delegazioni di Slow Food Norvegia e Slow Food Islanda, coinvolte in un progetto che punta a valorizzare la storia e il significato culturale e sociale di questo alimento, dalle sue origini nei mari del Nord fino alla diffusione sulle tavole del Mediterraneo.

Un legame nel quale Messina occupa una posizione significativa. Storico crocevia di scambi commerciali e culturali, la città dello Stretto ha infatti accolto lo stoccafisso nella propria tradizione gastronomica, integrandolo in un patrimonio di conoscenze, tecniche di lavorazione e consuetudini tramandate nel corso delle generazioni.

Il tema sarà approfondito sabato 28 novembre, dalle 17.30 alle 19, nell’Area Talk, durante la conferenza internazionale “Il lungo viaggio: dalle rotte nordiche allo Stretto di Messina. La cultura dello stoccafisso verso l’UNESCO”. All’incontro prenderanno parte le delegazioni internazionali e i rappresentanti istituzionali, per discutere il rapporto tra i territori coinvolti e il ruolo della città dello Stretto nel percorso di candidatura.

Al progetto sarà dedicata anche la mostra internazionale “Stockfish Without Borders: A Journey from the Nordic Seas”, già presentata a Terra Madre – Salone del Gusto 2026 di Torino. L’esposizione, realizzata dalla rete islandese di Slow Food, da Slow Food Bergen, Slow Food Mearra-Sámi e Kålrotsakademien, ripercorre le rotte dello stoccafisso dai villaggi di pescatori del Nord Atlantico fino alle comunità e alle tradizioni gastronomiche di Paesi come Italia e Nigeria.

Mangia & Cambia 2026 a Messina: cinque aree tra gastronomia, sostenibilità e cultura

Per i tre giorni della manifestazione, piazza Unione Europea ospiterà un programma articolato in cinque aree tematiche, pensate per raccontare il rapporto tra alimentazione, territorio e sostenibilità. Il “MErcato in Comune” sarà dedicato ai piccoli produttori locali, ai Presìdi Slow Food e alla biodiversità, mentre il “Gusto Lab” proporrà laboratori del gusto, dimostrazioni e attività didattiche rivolte ad adulti e bambini. Nell’Area Talk si svolgeranno incontri e dibattiti sulle politiche alimentari, la transizione ecologica, la sovranità alimentare e la lotta allo spreco. L’Area Food darà spazio alle proposte gastronomiche della tradizione locale e internazionale, mentre l’Area Podcast e Radio diventerà un punto di incontro per musica, interviste, testimonianze e racconti dal territorio.

Il programma di Mangia & Cambia: gli appuntamenti dal 27 al 29 novembre

Il calendario degli eventi prenderà il via venerdì 27 novembre con il confronto “Le radici del gusto”, dedicato al passaggio generazionale dei saperi alimentari, e il talk “Il Manifesto della Cucina Siciliana Contemporanea”. In serata, l’Area Food ospiterà “Ventu, Malanova e Piscistoccu”, un percorso gastronomico che metterà in dialogo sei territori: Norvegia, Islanda, Veneto, Marche, Calabria e Sicilia, attraverso le diverse interpretazioni della cultura dello stoccafisso.

Sabato 28 novembre sarà la giornata dedicata al confronto internazionale sulla candidatura UNESCO, con la conferenza in programma nell’Area Talk. Accanto a questo appuntamento, il festival proporrà “Next Slow Generation”, iniziativa rivolta ai giovani, e il Premio “Stretto tra due Mari”, destinato alle realtà impegnate nella tutela della biodiversità, della sostenibilità e delle tradizioni agroalimentari. Non mancheranno inoltre le attività laboratoriali.

La manifestazione si concluderà domenica 29 novembre con una serie di incontri dedicati alle politiche alimentari, all’accoglienza responsabile e alla rigenerazione dei territori. Il programma comprenderà anche laboratori sulla panificazione e sulla memoria gastronomica, oltre al “Pranzo degli Avanzi”, un’iniziativa che punta a recuperare gli ingredienti invenduti del mercato trasformandoli in proposte di cucina creativa, con l’obiettivo di contrastare lo spreco alimentare.

Laboratori, passeggiate e podcast: le attività per famiglie e visitatori

Accanto agli appuntamenti principali, Mangia & Cambia 2026 proporrà iniziative rivolte anche alle famiglie e ai visitatori interessati a conoscere più da vicino la città e le sue tradizioni. Tra queste ci saranno “Favole in Piazza”, con letture e laboratori per i più piccoli, e le passeggiate guidate “Messina da scoprire”, dedicate alla storia, ai luoghi e alle figure che contribuiscono a definire l’identità del territorio.

Per tutta la durata del festival sarà inoltre attiva “Radici in Movimento”, una radio con uno studio a cielo aperto che raccoglierà interviste, racconti e testimonianze di produttori, ospiti e protagonisti della manifestazione. I contenuti realizzati confluiranno nel progetto podcast “Le Dispense della Memoria: Futuro Remoto”, pensato per conservare e diffondere il patrimonio di conoscenze e tradizioni locali anche oltre le giornate dell’evento.Mangia e Cambia 2026 conferenza