Una cerimonia di grande partecipazione e commozione si è svolta a Pace, a Messina, dove autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e cittadini si sono riuniti per rendere omaggio ai Caduti per la Patria. Un momento dedicato alla memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la pace e la difesa dei valori nazionali, attraverso una commemorazione caratterizzata da preghiera, raccoglimento e testimonianze.
Messina, a Pace la Santa Messa in memoria dei Caduti
La commemorazione si è aperta con la Santa Messa officiata da Padre Francesco Venuti, parroco della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Durante la celebrazione è stato richiamato il significato del sacrificio umano e l’importanza di custodire la memoria storica, trasmettendo alle nuove generazioni i valori della solidarietà, della fratellanza e della pace. “Una memoria che si concretizza non nel tempo che è passato ma in tutte le cose che il tempo non è riuscito a portarsi via”, ha affermato Padre Venuti, sottolineando il valore di un ricordo capace di mantenere vivo il legame tra passato e presente.
Il ricordo dei quattro italiani morti in Bosnia-Erzegovina
Al termine della funzione religiosa si è svolta la cerimonia commemorativa coordinata dall’avvocato Silvana Paratore, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La commemorazione è stata preceduta dall’esecuzione corale dell’Inno di Mameli, intonato da tutti i presenti. Durante la cerimonia, Paratore ha invitato a osservare un minuto di silenzio in ricordo dei quattro italiani che hanno perso la vita nell’incidente avvenuto in Bosnia-Erzegovina, rivolgendo un pensiero anche a tutti coloro che sono morti nell’adempimento del proprio dovere.
Nel suo intervento, l’avvocato ha evidenziato come il ricordo dei Caduti non debba limitarsi alle celebrazioni ufficiali, ma tradursi in un impegno quotidiano a tutela della democrazia, della legalità, della dignità umana e della convivenza pacifica. “Ricordare i nostri Caduti significa riconoscere che la libertà e la pace di cui oggi godiamo non sono conquiste scontate, ma il frutto del coraggio, della dedizione e, troppo spesso, del sacrificio estremo di uomini che hanno anteposto il bene della Patria alla propria vita. Il loro esempio costituisce un patrimonio morale che abbiamo il dovere di custodire e tramandare, affinché il sacrificio di ieri continui a illuminare le coscienze di oggi e le scelte delle generazioni future”, ha dichiarato Paratore. A portare i saluti della VI Municipalità di Messina è stato il consigliere Maurizio Mangraviti. Successivamente è intervenuto il presidente della Lega Navale di Messina, Alessandro Billè.
La deposizione della corona d’alloro e la lettura dei nomi dei Caduti
Uno dei momenti più significativi della commemorazione è stato quello della deposizione della corona d’alloro, benedetta da Padre Francesco Venuti, in segno di riconoscenza verso quanti hanno perso la vita al servizio della collettività e della Patria. La cerimonia è proseguita con il silenzio d’ordinanza eseguito dal trombettiere Antonio Bellinghieri e con la lettura dei nomi dei Caduti, affidata alla signora Mimma Scimone. Un momento particolarmente toccante, durante il quale sono state ricordate le persone che, dietro ogni nome, hanno lasciato famiglie, affetti e storie di vita. A conferire ulteriore solennità alla manifestazione è stata la lettura della Preghiera del Marinaio, a cura di Francesco Donato dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, richiamando i valori della fedeltà, dell’onore e del servizio alla Patria.
Le autorità e le associazioni presenti alla commemorazione di Pace
Alla cerimonia hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni combattentistiche e d’arma. Presenti il comandante dei Carabinieri di Ganzirri, luogotenente Alberto D’Ovidio, il consigliere della VI Municipalità Maurizio Mangraviti e il presidente della Lega Navale di Messina Alessandro Billè. Hanno partecipato inoltre l’Associazione Nazionale del Nastro Verde per i militari decorati di Medaglia d’Oro Mauriziana, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, sezione di Messina, il 139° Club Frecce Tricolori “Col. Pil. Luigi Gravina” di Messina, la Guardia Costiera Volontaria di Messina, l’Associazione Combattenti e Reduci, l’Associazione Nazionale del Fante, l’Associazione Nazionale Bersaglieri della sezione di Messina e l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, sezione di Messina. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di Messina e dell’ANIOMRID, Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Decorati. Nel corso della manifestazione è stato rivolto anche un ringraziamento alla famiglia di Giovanni Bruno per la donazione della bandiera italiana.
Una cerimonia per tramandare alle nuove generazioni il valore della memoria
La commemorazione di Pace, a Messina, ha rappresentato un’occasione di incontro tra istituzioni e cittadini, uniti nel ricordo di coloro che hanno sacrificato la propria vita per la comunità nazionale. Attraverso la celebrazione religiosa, gli interventi istituzionali, la deposizione della corona d’alloro e la lettura dei nomi dei Caduti, la manifestazione ha voluto ribadire l’importanza di preservare la memoria storica e trasmettere alle nuove generazioni i valori della libertà, della pace e del servizio alla Patria. Un messaggio di riconoscenza e responsabilità collettiva, affinché il ricordo dei Caduti continui a rappresentare un riferimento per la comunità e un’occasione di riflessione sul significato della convivenza civile e democratica.
