Messina, a Palazzo Zanca la presentazione de “Il Traghettatore di Stelle”: trent’anni di accoglienza e affido familiare

Venerdì 6 novembre la presentazione del libro di Salvo Adamo, fondatore dell'associazione MetaCometa insieme alla moglie Linda. Presenti il sindaco Federico Basile e l'assessore Alessandra Calafiore. Un incontro dedicato alla tutela dei minori, all'affido familiare e al valore dell'accoglienza

Messina si prepara a ospitare un importante momento di riflessione sull’accoglienza familiare, la tutela dell’infanzia e il sostegno ai minori in condizioni di fragilità. Domani, venerdì 6 novembre, alle ore 10:00, il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca farà da cornice alla presentazione del libro “Il Traghettatore di Stelle”, scritto da Salvo Adamo, fondatore dell’associazione MetaCometa insieme alla moglie Linda. All’iniziativa parteciperanno il sindaco di Messina, Federico Basile, e l’assessore alle Politiche sociali, Alessandra Calafiore. La loro presenza si inserisce nell’attenzione delle istituzioni cittadine verso le politiche di protezione dei bambini e dei ragazzi, l’affido familiare e la responsabilità collettiva nei confronti delle persone più vulnerabili. L’appuntamento non sarà soltanto una presentazione editoriale, ma anche un’occasione di confronto tra istituzioni, famiglie, associazioni, professionisti e cittadini sul ruolo che ogni componente della comunità può svolgere per garantire ai minori protezione, sostegno e opportunità di crescita.

“Il Traghettatore di Stelle”, il racconto di oltre trent’anni di accoglienza

Il libro di Salvo Adamo ripercorre oltre trent’anni di esperienze nell’accoglienza e nell’affido familiare, raccontando la nascita e lo sviluppo di MetaCometa, un progetto nato in Sicilia da una scelta inizialmente individuale e diventato progressivamente un percorso condiviso da famiglie, volontari, professionisti e istituzioni. Il volume raccoglie storie, incontri, difficoltà e speranze che hanno accompagnato la costruzione di una realtà impegnata nell’offrire nuove possibilità ai bambini e ai ragazzi che vivono situazioni di fragilità. Al centro del racconto emerge una convinzione fondamentale: ogni bambino ha diritto a crescere in un ambiente capace di garantirgli protezione, relazioni autentiche e una prospettiva di futuro. L’esperienza di MetaCometa, sviluppatasi inizialmente in Sicilia, ha progressivamente attraversato lo Stretto di Messina, estendendosi a numerose regioni italiane e coinvolgendo una rete sempre più ampia di persone impegnate nell’accoglienza.

Messina, Salvo Adamo dialogherà con il giornalista Salvo Saccà

La presentazione del volume si svilupperà attraverso un dialogo tra l’autore Salvo Adamo e il giornalista Salvo Saccà, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dei passaggi più significativi del libro e delle esperienze maturate durante il percorso di MetaCometa. Il confronto toccherà diversi aspetti dell’accoglienza, intrecciando memoria personale, vicende storiche, impegno educativo e dimensione spirituale. Attraverso il racconto dell’autore emergeranno le sfide affrontate negli anni, le esperienze pionieristiche di affido familiare, l’impegno contro l’istituzionalizzazione dei minori, la collaborazione con la magistratura minorile e il lavoro svolto nell’accoglienza dei minori stranieri e nella costruzione di comunità educative.

La metafora del fiume, le dodici pietre e il dialogo con Asterino

Una delle caratteristiche narrative de “Il Traghettatore di Stelle” è l’utilizzo della metafora del fiume, accompagnata da dodici pietre simboliche che scandiscono il racconto e rappresentano le diverse tappe del percorso umano ed educativo dell’autore. Attraverso questa struttura, Salvo Adamo ricostruisce il cammino di MetaCometa, soffermandosi sulle esperienze che hanno contribuito a trasformare una scelta personale in un progetto collettivo di accoglienza. Particolarmente significativo è il dialogo pedagogico tra l’autore e il piccolo Asterino, una figura simbolica che dà voce alle domande, alle paure e alle speranze dei bambini accolti. Il confronto con Asterino esprime uno dei messaggi centrali dell’opera: l’accoglienza non consiste soltanto nel rispondere a una necessità materiale, ma significa costruire relazioni capaci di riconoscere il valore, la dignità e l’unicità di ogni persona.

La prefazione di Padre Antonio Spadaro e il significato spirituale dell’accoglienza

Il volume è arricchito dalla prefazione di Padre Antonio Spadaro, che accompagna il lettore nella comprensione della dimensione umana, educativa e spirituale dell’esperienza raccontata da Salvo Adamo. La riflessione proposta nella prefazione si concentra sul significato di una paternità vissuta attraverso l’accoglienza e sulla necessità di trasformare la solidarietà in una responsabilità concreta verso le persone più fragili. Il percorso narrato nel libro presenta così l’accoglienza come una scelta che si traduce nella presenza quotidiana, nella costruzione di legami e nell’accompagnamento dei bambini durante la loro crescita.

Affido familiare e tutela dei minori, il confronto con istituzioni ed esperti

Al termine del dialogo con l’autore, l’incontro proseguirà con un momento di approfondimento dedicato alle diverse dimensioni dell’affido familiare e dell’accoglienza dei minori. Interverranno rappresentanti delle istituzioni, dei servizi sociali, del mondo educativo e sanitario e del terzo settore, offrendo differenti punti di vista sulle responsabilità e sulle opportunità legate alla tutela dell’infanzia. Il presidente del Tribunale per i Minorenni, Maria Francesca Pricoco, affronterà il tema “La rotta da custodire: orientare il viaggio verso il bene del bambino”, soffermandosi sulla centralità dell’interesse del minore nei percorsi di protezione e accoglienza. La responsabile del Servizio Sociale Professionale dei Servizi Sociali Territoriali, Rosaria Tornesi, interverrà con un contributo dal titolo “Il ponte tra le sponde: costruire il percorso insieme”.

La professoressa Antonella Costa, in qualità di rappresentante di una famiglia affidataria, porterà la propria esperienza attraverso l’intervento “Il porto sicuro: accogliere una stella nel proprio cielo”. La neuropsichiatra infantile Angela Nives Magazù approfondirà invece il tema “Affido: una possibilità nella difficoltà”, mentre il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Mazzini” di Messina, Nicola Labate, interverrà su “Dove le stelle imparano a brillare: educare, includere, accompagnare”. Il presidente del Forum Provinciale delle Associazioni Familiari di Messina, Carlo Vaccarini, affronterà infine il tema “La rete dei traghettatori: nessuno attraversa il mare da solo”, richiamando il valore della collaborazione tra le diverse realtà impegnate nell’accoglienza.

La testimonianza sull’affido dei minori stranieri non accompagnati

Il programma prevede anche un momento dedicato all’esperienza diretta dell’affido di minori stranieri non accompagnati (MSNA). La professoressa Anna Paola Capra porterà la propria testimonianza attraverso un intervento dal titolo “Una stella arrivata da lontano”, raccontando un’esperienza di accoglienza che riguarda bambini e ragazzi arrivati in Italia senza il supporto della propria famiglia.La testimonianza contribuirà ad ampliare la riflessione sul ruolo dell’affido e sull’importanza di offrire punti di riferimento e relazioni stabili ai minori che vivono situazioni di particolare vulnerabilità.

MetaCometa, dall’esperienza siciliana a una rete di accoglienza in Italia

Il percorso di MetaCometa rappresenta il filo conduttore dell’intera iniziativa. Nato dall’impegno di Salvo Adamo e della moglie Linda, il progetto si è sviluppato nel corso di oltre trent’anni, coinvolgendo progressivamente famiglie, volontari, professionisti e istituzioni. L’esperienza raccontata nel volume comprende iniziative di affido familiare, percorsi di collaborazione con la magistratura minorile, accoglienza di minori stranieri e realizzazione di comunità educative. Un cammino che ha progressivamente superato i confini della Sicilia, contribuendo alla costruzione di una rete di accoglienza presente in diverse regioni italiane. La presentazione di Messina sarà quindi anche un’occasione per riflettere sul valore del lavoro svolto e sulle prospettive future delle attività dedicate ai bambini e ai ragazzi che necessitano di protezione.