Un Palazzo della Cultura gremito e una lunga standing ovation hanno accompagnato l’inaugurazione di Zefiro in Jazz 2026 a Locri. Domenica 1° novembre, il festival ha aperto la nuova edizione con un omaggio a Pino Daniele, affidato a due protagonisti della scena jazz italiana: Fabrizio Bosso alla tromba e Julian Oliver Mazzariello al pianoforte. Una serata che ha richiamato un pubblico numeroso ed eterogeneo, con spettatori arrivati anche dai centri del circondario, riuniti per ascoltare una rilettura delle canzoni del cantautore napoletano. Il concerto, intitolato Il cielo è pieno di stelle, ha ripercorso l’universo musicale di Pino Daniele attraverso arrangiamenti originali, improvvisazioni e contaminazioni tra generi diversi. Il momento più coinvolgente è arrivato nel finale, quando il pubblico ha accompagnato il ritornello di Se mi vuoi, prima di salutare i due artisti con un lungo applauso in piedi.
L’omaggio a Pino Daniele tra jazz, blues e improvvisazione
Ad aprire il concerto è stata Je so’ pazzo, una scelta che ha immediatamente coinvolto la platea e dato il via a un percorso musicale costruito sul dialogo tra tromba e pianoforte. Bosso e Mazzariello hanno reinterpretato il repertorio di Pino Daniele senza limitarsi a riproporne i brani più conosciuti, ma esplorando le diverse influenze che hanno caratterizzato la produzione del cantautore, dal blues al rock, dal funk al jazz. Virtuosismo, improvvisazione e sensibilità interpretativa hanno scandito l’esibizione, mettendo in evidenza la ricchezza di un patrimonio musicale capace di coinvolgere generazioni differenti. Il progetto Il cielo è pieno di stelle è nato nel 2022 e, dopo essere stato presentato su numerosi palcoscenici italiani e internazionali, nel 2024 è diventato anche un album, registrato a Napoli e pubblicato da Warner Music. L’esibizione di Locri ha così portato sul palco del Palazzo della Cultura un progetto che unisce la tradizione della canzone d’autore alla libertà espressiva del jazz, inaugurando la rassegna con una serata caratterizzata da una forte partecipazione del pubblico.
I prossimi concerti: Petra Magoni e Finaz il 15 novembre, Ana Carla Maza il 22
Dopo l’apertura dedicata a Pino Daniele, Zefiro in Jazz 2026 proseguirà con altri due appuntamenti al Palazzo della Cultura di Locri. Domenica 15 novembre, alle ore 18.30, saliranno sul palco Petra Magoni, alla voce, e Finaz, alla chitarra, con Equilibrismi, un concerto che attraversa musica, poesia e avanguardie del Novecento. Il progetto propone un intreccio di suggestioni e riferimenti artistici che spaziano da Palazzeschi a John Cage, da Marinetti a Lennon-McCartney, attraverso un percorso musicale che mette in relazione linguaggi ed esperienze differenti. I biglietti sono disponibili sulla piattaforma LiveTicket. Il secondo appuntamento è in programma domenica 22 novembre, sempre alle ore 18.30, con Alamar della violoncellista e cantante Ana Carla Maza, accompagnata da Manu Contrera al pianoforte e alle tastiere e da Jay Kalo alla batteria e alle percussioni. Il concerto proporrà un incontro tra sonorità e atmosfere caratterizzate da contaminazioni musicali. Anche per questa serata i biglietti possono essere acquistati attraverso LiveTicket.
La rassegna è promossa dall’Associazione Zefiro, in collaborazione con l’Accademia Senocrito di Locri, ed è finanziata dalla Regione Calabria nell’ambito dell’Avviso pubblico Sostegno e promozione turistica e culturale POC 2014/2020, Azione 6.8.3, con il patrocinio del Comune di Locri. Dopo il successo della serata inaugurale, il festival si prepara dunque ad accogliere altri protagonisti della scena musicale, proseguendo un programma che valorizza il jazz, la musica d’autore e l’incontro tra differenti espressioni artistiche, con il Palazzo della Cultura di Locri al centro dei prossimi appuntamenti.

