Lo scenario che spaventa la Polonia, possibile invasione armata dal confine con la Russia: l’ammissione del Premier Tusk

Movimenti sospetti nella notte al confine con l'enclave russa di Kaliningrad. La Polonia mobilita le forze di sicurezza dopo le segnalazioni di possibili incursioni armate nella prima metà di novembre. Il premier Donald Tusk avverte: cresce la minaccia russa contro l'Europa

Massima allerta in Polonia al confine con la Russia. Il premier polacco Donald Tusk ha annunciato che le autorità di Varsavia hanno sventato quella che potrebbe essere stata una provocazione nei pressi dell’enclave russa di Kaliningrad, dopo aver rilevato movimenti sospetti durante la notte tra il 2 e il 3 novembre. Il governo polacco aveva ricevuto informazioni di intelligence sulla possibilità di una incursione di persone armate nel territorio nazionale durante la prima metà di novembre, circostanza che aveva già portato al rafforzamento delle misure di sicurezza nelle regioni di confine.

Polonia, Tusk: “Possibile invasione di persone armate”. Cosa è successo al confine con Kaliningrad

“Ho ricevuto l’informazione che nella prima metà di novembre potrebbe verificarsi un’invasione di persone armate sul territorio polacco. Dopo mezzanotte ho ricevuto l’informazione dalla guardia di frontiera che alla frontiera polacco-russa è stato osservato un movimento al confine, individui con torce”, ha dichiarato il primo ministro.

Secondo quanto riferito da Tusk, le guardie di frontiera polacche hanno individuato alcune persone munite di torce elettriche lungo il confine settentrionale con la Russia. La segnalazione ha determinato un immediato intervento delle autorità.

“Poco dopo mezzanotte ho ricevuto informazioni dalla Guardia di frontiera secondo cui erano stati osservati movimenti sospetti lungo il confine polacco-russo, nel nord del Paese. Abbiamo mobilitato molto rapidamente le forze e le risorse necessarie e siamo riusciti a impedire tentativi di provocazione, se questa era effettivamente la loro intenzione”, ha spiegato Tusk.

Il premier ha comunque precisato che “naturalmente non potremo mai confermarlo con assoluta certezza”. Non è dunque accertato che i movimenti osservati costituissero effettivamente un tentativo di incursione o una provocazione organizzata.

La Polonia rafforza la sicurezza: mobilitate forze speciali e antiterrorismo

Le autorità polacche hanno rafforzato la sorveglianza nelle regioni nordorientali di Varmia-Masuria e Podlachia, mobilitando polizia, Guardia di frontiera e unità antiterrorismo in seguito agli avvertimenti ricevuti dai servizi di intelligence nazionali e alleati. Il governo teme possibili operazioni di sabotaggio e provocazioni lungo il confine con la Russia, in un contesto di crescente tensione sul fronte orientale della NATO e dell’Unione Europea.

Tusk accusa Mosca: “la minaccia cresce di mese in mese”

Il premier polacco ha collegato l’episodio alla più ampia strategia di destabilizzazione che attribuisce al Cremlino, estendendo le proprie critiche anche alle tensioni politiche interne alla Polonia.

“Per la Russia, la destabilizzazione, il disprezzo per il diritto internazionale e il modo in cui considera l’Europa e l’Unione Europea fanno tutti parte del suo approccio”, ha affermato Tusk.

Il primo ministro ha aggiunto che “purtroppo anche la situazione che riguarda la Corte costituzionale è un elemento di questa strategia volta a minare la stabilità e l’unità della Polonia in un momento così grave”.

Infine, il premier ha ribadito la propria preoccupazione per il comportamento della Russia nei confronti dei Paesi europei e dell’Ucraina.

“Conosciamo tutti questo metodo russo. Mi è stato detto più volte nella vita, anche in Europa e in Polonia, che sono ossessionato da questa questione. Sì, sono ossessionato dalla minaccia che cresce chiaramente di mese in mese, considerando il comportamento della Russia nei confronti della Polonia e dell’Europa e, naturalmente, soprattutto dell’Ucraina”, ha concluso.

La Polonia mantiene dunque alta la vigilanza sul confine con Kaliningrad, mentre Varsavia considera il rischio di nuove provocazioni e operazioni ostili una delle principali minacce alla sicurezza nazionale. Resta tuttavia da chiarire la reale natura dell’episodio avvenuto durante la notte.